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GB: il 37% degli assicurati sulla casa disponibile a condividere i dati in cambio di polizze meno costose

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Una percentuale significativa degli assicurati inglesi con dispositivi domestici intelligenti sarebbe disposta a condividere i dati con gli assicuratori in cambio di premi inferiori o di altri vantaggi finanziari. Secondo un sondaggio sui consumatori di assicurazioni nel Regno Unito effettuato da GlobalData nel del 2021 – scrive Market Line – il 39,7% degli assicurati con dispositivi domestici intelligenti condividerebbe i dati con un assicuratore in cambio di ricompense finanziarie. La percentuale è significativamente superiore a quella dei clienti (24,8%) che non sarebbero disposti a condividere i dati dei dispositivi domestici intelligenti.

Il motivo principale addotto per considerare la condivisione dei dati della casa intelligente con gli assicuratori è quello di un vantaggio economico. Tuttavia, oltre la metà degli intervistati ha dichiarato che la propria motivazione era proteggere la propria casa. Sul fronte opposto nel decidere le scelte dei consumatori non influisce l’obiettivo di stabilire una relazione a lungo termine con un assicuratore o la possibilità di interagire con lui. Da questo si ricava insomma che gli assicuratori hanno molta strada da fare prima di creare una connessione emotiva con i clienti.

L’indagine di Globaldata ha indagato anche le cause degli incidenti domestici. Oltre agli eventi meteorologici, le principali aree di sinistro nel mercato assicurativo sulla casa nel Regno Unito riguardano perdite d’acqua, incendi e furti. Pertanto osserva il report – gli assicuratori che sviluppano polizze smart per la casa dovrebbero concentrare i loro sforzi su dispositivi di allarme che riescano a prevenire simili sinistri. Mentre i rilevatori intelligenti di fumo e monossido di carbonio (36,0%) risultano essere i dispositivi più comunemente utilizzati, solo una piccola percentuale di clienti possiede dispositivi di rilevamento delle perdite d’acqua (6,7%).

Nonostante i notevoli vantaggi dell’integrazione dei dispositivi intelligenti nell’assicurazione sulla casa, il numero di compagnie che lo fanno rimane limitato. Hiscox e Direct Line offrono polizze assicurative sulla casa che incorporano un rilevatore di perdite intelligente, ma queste sono indirizzate alla fascia più elevata di clientela. Aviva, che si era indirizzata verso il mercato di massa, ha abbandonato questo business nel 2021 cedendolo all’insurtech Neos specializzato nelle tecnologie per la casa intelligente.

Leggi anche Il 18% delle compagnie assicurative ottimizza utilizzo dei dati per vantaggi

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