EsteroNews

USA: ancora difficili le coperture assicurative per l’industria della cannabis

E’ un comparto industriale che ormai vale $ 24 miliardi e rappresenta uno dei comparti in maggiore crescita nell’economia statunitense

La mancanza di una quadro legale a livello federale ostacola la crescita di un’offerta assicurativa

Quello della cannabis è forse il mercato in più rapida crescita negli Usa. Nel 2021 – scrive The Rough Notes – ha superato i 24 miliardi di dollari e le stime indicano che la sua dimensione potrebbe raggiungere i 70 miliardi di dollari entro il 2028, secondo l’HUB International 2022 Outlook.

Un simile sviluppo richiederebbe il sostegno di appropriate coperture assicurative ma queste ancora non si trovano oppure sono molto costose. Il fatto è che, nonostante l’uso della marijuana (terapeutico o ricreativo) sia legalizzato in molti stati americani, manca ancora un’integrale cornice legislativa a livello federale che permetta alle compagnie di operare senza correre il rischio di incorrere in problemi legali.

Alcuni recenti progetti di legge potrebbero aiutare. Ad esempio nel 2021 è stato presentato Secure and Fair Enforcement (SAFE) Banking Act, che proibirebbe ai regolatori bancari di penalizzare le banche per la fornitura di servizi alle imprese di cannabis. Il relativo disegno di legge Clarifying Law Around Insurance of Marijuana (CLAIM) Act, anch’esso del 2021, darebbe alle imprese di cannabis negli stati in cui è legale il necessario accesso ai prodotti assicurativi.

Ma, appunto, una piena legalizzazione ancora non c’è. “Anche se sono stati fatti progressi a livello federale per la legalizzazione, non sembra essere una priorità in questo momento”, dice Garett Utterback, vice presidente dei programmi speciali per Skyward Specialty Insurance. “Ma potremmo vedere il SAFE Banking Act o altre leggi correlate passare. A livello statale, potremmo vedere più stati legalizzare la cannabis medica e ricreativa, il che porterà all’espansione e a nuovi mercati”.

Le coperture assicurative di cui hanno bisogno i produttori di cannabis sono quelle tipiche di ciascun settore industriale (responsabilità civile, D&O, compensazione dei lavoratori) – ma l’offerta assicurativa è ancora rarefatta, ed a caro prezzo.

Il furto rimane il rischio più difficilmente assicurabile. ”É ovviamente il sinistro numero uno, e lo è stato fin dall’inizio”, sottolinea Gerrit Nagar-Walla, claims manager for Canopius USA,

Il tipo di furto, tuttavia, ha sorpreso. Si pensava che il “mordi e fuggi” sarebbe stata la modalità più consueta degli illeciti. Invece dei piccoli consumatori sono i grandi trafficanti ad essere  entrati in azione. “Perché creare una coltivazione illegale e correre dei rischi quando possono semplicemente identificare le vulnerabilità nelle operazioni di coltivazione legale e sfruttarle”, dice Jesse Parenti, direttore di Nine Point Strategies.

Gli altri rischi importanti da coprire sono il fuoco e le tempeste di vento. Soprattutto il fuoco visto che le coltivazioni sono altamente infiammabili. D’altra parte il loro destino è proprio quello di “andare in fumo”.

Leggi anche Usa: cannabis e mercato assicurativo

Articoli correlati
EsteroNews

Europa: gli agenti italiani primeggiano nella distribuzione dei rami danni

Gli agenti assicurativi italiani continuano a primeggiare in Europa nella distribuzione di polizze…
Leggi di più
EsteroIn EvidenzaNews

Blockchain sempre più popolare nel settore assicurativo

Negli ultimi 3 anni pubblicati 1456 brevetti che utilizzano questa tecnologia nelle forme di…
Leggi di più
EsteroNews

USA: cresce del 10% il costo della protezione contro le sparatorie di massa

L’aumento dei prezzi delle coperture assicurative conseguenza delle 309 stragi da armi da fuoco…
Leggi di più
Newsletter
Iscriviti alla nostra Newsletter
Resta aggiornato sulle ultime novità, sugli eventi e sulle iniziative Intermedia Channel.