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Cattolica: utile 2021 in crescita del 163,2%

La compagnia veronese supera le attese con un risultato operativo a 300 milioni e l’utile a 96 milioni

Proseguono le attività di integrazione con il gruppo Generali

Cattolica Assicurazioni ha chiuso il 2021 con una raccolta premi complessiva in crescita del 9,8% a 5,16 miliardi di euro in aumento in entrambi i rami di business e in particolare nel Vita (+16,6%) grazie alla crescita delle Unit Linked (+152,3%), mentre il ramo Danni ha fatto segnare un miglioramento dell’1,4%. Al risultato contribuisce per 1,12 miliardi il segmento Non Auto, la cui raccolta è in aumento rispetto allo scorso esercizio (+5,4%). I premi del segmento Auto si attestano a 1 miliardo, in calo del 2,7% sul 2020. Incidono sul risultato il calo del premio medio dovuto alla pressione competitiva presente sul mercato e il modesto calo delle polizze Rc Auto (circa 61.500 pezzi nel corso del 2021). L’incidenza dei rami non Auto è arrivata al 53% in aderenza con le linee strategiche della società.

Il combined ratio si attesta a 89,1% (+2,3 p.p.), un eccellente risultato che beneficia dell’andamento positivo sia dell’Auto che del non Auto. Il claims ratio del lavoro conservato risulta in aumento al 57,7% (+2,8 p.p.) per la ripresa della frequenza sinistri nel settore Auto.

Carlo Ferraresi, amministratore delegato di Cattolica Assicurazioni, ha dichiarato: “Nonostante un contesto complesso e sfidante, l’efficacia delle nostre azioni commerciali e la grande focalizzazione al risultato ci hanno permesso di battere la nostra guidance sul risultato operativo, che si attesta a 300 milioni di euro, e di portare l’utile di Gruppo a 96 milioni di euro, rafforzando al contempo la nostra solidità, certificata da un Solvency Ratio al 203%. Ottimo anche il livello di eccellenza tecnica, con il combined ratio all’89,1%, una delle tante sfide vinte nel corso del 2021”.

Il risultato operativo segna un calo del 14,7% a 300 milioni, superiore alla guidance (tra 265-290 milioni di euro). Sia il risultato del segmento Danni (248 milioni contro i 276 milioni nello scorso esercizio), sia quello del Vita (55 milioni contro 79 milioni) risultano in flessione. Sul risultato Danni, sia pure ad ottimi livelli, pesa la ripresa della frequenza sinistri auto, mentre su quello Vita incidono gli accantonamenti sulle polizze dormienti ed altri fattori one-off legati al livello dei tassi. Il RoE operativo si attesta pertanto al 7,3%.

Infine, la Solvency è pari al 203% dal 188% del 2020. I dati al 31 dicembre 2021 confermano la solidità, con un patrimonio netto consolidato pari a 2.841 milioni di euro, in crescita rispetto al 2020 (2.613 milioni). Il risultato degli investimenti si attesta a 310 milioni (contro 298 milioni), con un deciso aumento della componente ordinaria danni (+8%).

A seguito delle dimissioni del consigliere Laura Santori, già membro del Comitato per il Controllo sulla Gestione, in data odierna il cda ha preso atto del subentro del dott. Carlo Maria Pinardi, il quale ha accettato la carica di Amministratore e membro del Comitato per il Controllo sulla Gestione.

Il dott. Pinardi, primo candidato non eletto della seconda sezione della lista del CdA uscente per l’assemblea del 14 maggio 2021, è Academic Fellow e professore a contratto di “Finanza aziendale” presso l’Università Bocconi di Milano.

Nel corso della conference call sui conti del 2021, Carlo Ferraresi ha sottolineato come i principi che guidano l’integrazione nel gruppo Generali sono “la crescita, la creazione di valore e il benessere delle comunità nelle quali operiamo e questo è ancor più vero oggi, alla luce di questi risultati che ci confermano tra le principali realtà del settore. Al termine di questo processo, il brand Cattolica e i nostri punti di forza continueranno a esistere, inseriti all’interno di un gruppo solido e innovativo, che ci permetterà di ampliare la nostra offerta di prodotti e compiere un ulteriore salto di qualità”.

“In seguito alla conclusione dell’Opa – ha concluso – sono stati avviati 20 cantieri di integrazione per lo sviluppo di sinergie e l’integrazione operativa tra le due realtà, anche attraverso processi di lavoro comuni: le attività procedono speditamente, secondo il crono-programma previsto”.

Foto in copertina: Carlo Ferraresi, amministratore delegato di Cattolica Assicurazioni

Leggi anche Cattolica Assicurazioni ammessa al regime di adempimento collaborativo

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