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Guerra Russia-Ucraina: volatilità dei mercati è il maggiore rischio per gli assicuratori europei

Secondo Fitch Rating più limitato sarà l’effetto diretto sul business assicurativo

Un report di DBRS Morningstar sottolinea i rischi di una caduta dei mercati obbligazionari sulla solidità patrimoniale delle compagnie

Fitch Ratings Logo

La volatilità dei mercati finanziari indotta dalla guerra Russia-Ucraina – scrive Reinsurance News – potrebbe avere un impatto significativo sugli assicuratori europei, maggiore rispetto alle conseguenze sul business causate dalle sanzioni in atto.

Anche se gli assicuratori e i riassicuratori europei hanno una forte posizione di capitale – segnala un report dell’agenzia di rating – “una flessione prolungata dei mercati finanziari eroderebbe il loro margine di capitale e potrebbe esercitare pressioni su alcuni rating”. Per quanto riguarda il rischio che la guerra possa esacerbare l’inflazione elevata, Fitch ha osservato che l’aumento dei costi di riparazione di edifici e veicoli sta già portando a una pressione sui margini.

Gli assicuratori e i riassicuratori europei hanno una limitata esposizione diretta alla Russia nei loro portafogli assicurativi e di investimento, e un’esposizione trascurabile in Bielorussa e Ucraina.

Negli ultimi anni, in particolare dopo l’invasione russa della penisola di Crimea, si è assistito ad una riduzione del business. Secondo le stime di Fitch, la copertura globale dei rischi in Russia da parte dei riassicuratori è ora inferiore al 2% dei premi lordi totali, con un’esposizione concentrata nei rami energia, trasporti marittimi e aviazione. Inoltre i trattati di riassicurazione delle linee standard in genere contengono esclusioni di guerra.

Le compagnie multilinea europee hanno piccole filiali russe o partecipazioni di minoranza in assicuratori russi. Fitch ha valutato l’esposizione assicurativa per questi vettori in meno del 2% dei premi lordi totali e gli investimenti in Russia in meno del 2% degli investimenti totali.

“L’esposizione indiretta alla sottoscrizione è più difficile da quantificare, ma riteniamo che potrebbe influenzare materialmente gli utili di alcune società, sebbene probabilmente non il loro capitale o rating”. In discussione sono soprattutto coperture dei crediti commerciali, cauzioni e polizze di protezione del rischio sottoscritte da clienti aziendali che operano in Russia, Bielorussia e Ucraina e che rappresentano, nel complesso, circa il 4-5% dei premi lordi globali.

A conclusioni analoghe giunge anche un report di DBRS Morningstar che analizza le ripercussioni dell’aumentata volatilità nei diversi segmenti dei mercati finanziari. “Crediamo che la caduta dei mercati azionari osservata dall’inizio dell’invasione non dovrebbe avere un forte impatto sulla posizione di solvibilità e sui risultati finanziari per il 2022, data l’esposizione relativamente bassa alle azioni nei portafogli di investimento degli assicuratori. Tuttavia, vediamo il rischio che una prolungata debolezza economica possa portare a un deterioramento della qualità delle partecipazioni obbligazionarie delle compagnie che rappresentano invece una quota molto più significativa delle loro attività di investimento. Questo potrebbe avere un impatto negativo sulla solvibilità degli assicuratori europei nel medio termine”.

Leggi anche Guerra Russia-Ucraina: Metlife l’assicuratore sulla vita più colpito

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