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Usa: dimezzate le richieste di risarcimento per attacchi ransomware nel 2021, dice Corvus

Per lo stesso periodo un report di Fitch mostra una raccolta in aumento del 74 per cento

Gli attacchi ransomware, cyber attack che includono una richiesta di riscatto per riattivare gli apparati informatici colpiti, sono in calo. Lo attesta – riferisce silicon.co.uk – una nuova ricerca di Corvus Insurance, provider di soluzioni informatiche con sede a Boston secondo la quale le richieste di risarcimento di attacchi ransomware in Usa ha raggiunto nel quarto trimestre del 2021 solo la metà del picco registrato nel primo trimestre del 2021.

Corvus analizza i trend del settore utilizzando una tecnologia proprietaria per la scansione di sicurezza aziendale oltreché osservando l’andamento dei propri affari.

Ebbene la percentuale di richieste di risarcimento ransomware è passata dallo 0,6% del primo trimestre 2021 allo 0,3% attuale. Nel complesso, vengono pagati meno riscatti rispetto a quelli richiesti. La percentuale per l’ultimo trimestre del 2021 è rimasta stabile ma in forte calo rispetto agli anni passati (vedi tabella). Fino al terzo trimestre del 2020, il rapporto era del 44 per cento. “Questa diminuzione dei costi e della gravità può essere in parte attribuita alle modalità di sottoscrizione delle polizze che richiedono standard di prevenzione più elevati, con approcci più sofisticati e resilienti per mitigare il rischio ransomware”, ha affermato Corvus .

Il miglioramento della sinistralità si riflette sui conti degli assicuratori. Un report di Fitch sull’andamento della cyber insurance in Usa – scrive Insurance NewsLink – mostra che i premi emessi sono aumentati del 74% nel 2021 a quasi 5 miliardi di dollari rispetto alla crescita del 9% per il settore danni in generale, un trend guidato da una maggiore consapevolezza del rischio degli assicurati e da una maggiore domanda di copertura. La polizza informatica autonoma, che rappresenta circa i due terzi dei premi del settore, è aumentata del 92% nel 2021. La copertura informatica autonoma si espanderà ulteriormente – sottolinea l’agenzia di rating – in proporzione ai premi informatici del settore poiché gli assicuratori si sforzano di ridurre l’esposizione ai rischi informatici “silenziosi” e ridurre al minimo qualsiasi ambiguità nei termini di copertura.

Leggi anche Cybersicurezza: Italia terza al mondo per numero di attacchi ransomware

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