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Australia: Zurich partecipa ad un progetto per interrare il carbonio

InterEarth si propone di interrare 100 milioni di tonnellate di Co2 l’anno

Il gruppo svizzero fornirà tra l’altro un’assicurazione sui crediti di carbonio

Zurich sta collaborando con tre società specializzate nella rimozione del carbonio, tra cui l’australiana InterEarth. Questa utilizza un metodo che viene chiamato interramento della biomassa legnosa per rimuovere il Co2.

L’assicuratore svizzero – riferisce Insurance Business Online – ha detto che le partnership con i fornitori di rimozione del carbonio sono funzionali a “bilanciare le nostre emissioni residue inevitabili” e anche per scalare proattivamente le soluzioni di rimozione del carbonio a causa della “urgenza” della situazione climatica, ha detto Anja-Lea Fischer responsabile di Zurich per la sostenibilità. In particolare la compagnia ha firmato accordi di pre-acquisto di certificati di rimozione del carbonio con tre operatori del settori, tra cui appunto InterEarth, come primo passo per rispettare l’impegno di rimuovere tutte le emissioni dalle sue operazioni entro il 2030.

Fischer ha detto che Zurich finanzierà InterEarth per sostenere le prove sul campo attualmente in corso. Tuttavia la compagnia – ha precisato ancora – non è in realtà un investitore nel progetto.

Zurich Insurance Group sta sostenendo soluzioni di rimozione del carbonio in fase iniziale e innovative che sono scalabili per promuovere la commercializzazione di nuove tecnologie climatiche. La partecipazione del gruppo a questi progetti di start-up è importante per l’avvio e l’espansione delle operazioni”, ha spiegato Fischer.

Il progetto InterEarth richiede l’assicurazione tradizionale necessaria a qualsiasi impresa compresa quella sulla proprietà e la responsabilità civile. A questi rami tradizionali si aggiunge però una copertura specifica e innovativa legata alla assicurazione dei crediti di carbonio.

“Se la rimozione del carbonio non è possibile nella misura in cui è stata pre-acquistata – ha spiegato Fischer – l’assicurazione coprirebbe potenzialmente qualsiasi differenza sia attraverso una compensazione finanziaria sia fornendo altre compensazioni di qualità per un valore equivalente”.

Il sistema di InterEarth per rimuovere il carbonio è piuttosto innovativo e rappresenta una novità in Australia. Il metodo di interramento della biomassa legnosa comporta la coltivazione di piante legnose adattate su terreni agricoli degradati, poco piovosi e precedentemente disboscati. Le piante vengono tagliate periodicamente da terra e la biomassa raccolta viene sepolta e incapsulata in camere sotterranee. L’obiettivo è quello di immagazzinare permanentemente il carbonio catturato all’interno della biomassa.

Quando le foreste e i boschi arrivano alla loro maturità – sottolinea il COO and cofondatore di interEarth Steven Avenell“la quantità di carbonio assorbita è uguale a quella di ossigeno rilasciato. La differenza chiave è che noi creiamo una pompa di carbonio che può funzionare indefinitamente usando alberi cedui che possono essere tagliati e ricrescere più volte”. Gli alberi utilizzati sono specie che possono essere tagliate fino al livello del suolo, ma poi si rigenerano facendo crescere nuovi germogli dalla base. Avenell ha detto che questo rende la loro soluzione più efficace del semplice reimpianto di alberi.

“Nel nostro sistema, poiché gli alberi crescono e ricrescono costantemente e noi rimuoviamo costantemente la biomassa fuori terra e la seppelliamo, più a lungo facciamo funzionare la pompa, più carbonio togliamo dall’atmosfera e lo rimettiamo sottoterra”, ha detto.

Avenell ha detto che in 100 anni il sistema rimuoverà almeno sei volte il carbonio di un bosco ripiantato. L’obiettivo di InterEarth è di rinchiudere oltre 100 milioni di tonnellate di CO2 all’anno in Australia. Nel tempo quei siti si trasformeranno in altrettante miniere di carbone.

Leggi anche Zurich raggiunge gli obiettivi di riduzione del consumo energetico e di emissioni di carbonio

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