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Generali: squadra che vince non si cambia. La lista del cda passa con il 55,99% dei voti e Donnet vince la sfida

Afflusso record in assemblea: presente il 70,7% del capitale

Il momento tanto atteso è arrivato e l’assemblea di Generali, chiamata ad approvare il bilancio, ma soprattutto a rinnovare le cariche si è pronunciata a favore del terzo mandato di Philippe Donnet. Vince infatti la lista del cda con il 55,99% dei voti (ha partecipato alla votazione il 70,6% del capitale), sostenuta da Mediobanca e dai fondi esteri, mentre la lista promossa dall’imprenditore romano Caltagirone, per cui hanno votato anche Leonardo Del Vecchio, Fondazione Crt e i Benetton, ha ricevuto il 41,73%. In termini assoluti le due liste hanno raccolto rispettivamente il 39,5% e il 29,4% per una differenza pari al 10% circa, superiore dunque al 6%.

Come previsto, l’appuntamento ha calamitato l’attenzione degli azionisti che hanno seguito in massa i lavori in streaming da Palazzo Berlam, la sede di Trieste del Leone, al fianco dello storico Palazzo Carciotti dove nel 1831 fu firmato l’atto costituivo della Compagnia.

Al via dell’assemblea è presente infatti il 70,7% del capitale. Un afflusso record, neanche paragonabile con il 51,5% dello scorso anno, ma oggi è il giorno della resa dei conti, dopo mesi di acceso confronto fra i due schieramenti in campo.

Da un lato la lista del cda, sostenuta da Mediobanca, De Agostini e dai fondi istituzionali esteri, che vuole il terzo mandato per il Ceo Philippe Donnet, mentre dall’altro lato la lista proposta da Francesco Gaetano Caltagirone, che gode dei favori di Leonardo Del Vecchio, Fondazione Crt, Cassa Forense e altre Fondazioni minori, e dei Benetton. L’imprenditore romano ha indicato come amministratore delegato Luciano Cirinà, triestino, già responsabile di Austria ed Est Europa del Leone.

In apertura dei lavori il presidente Gabriele Galateri di Genola ha detto: “Oggi è una giornata molto importante per la nostra Compagnia: non solo vi sottoponiamo ad approvazione il bilancio annuale, ma anche decideremo il rinnovo del cda e quindi il futuro delle Generali. È con questo anno straordinario, e con questi risultati straordinari, che si conclude il mio mandato di presidente delle Assicurazioni Generali che ho avuto l’onore di ricoprire questo ruolo per 11 anni”.

È stata poi la volta del Ceo Philippe Donnet che ha ricordato come “per la prima volta nella nostra lunga storia, una delle liste è stata presentata dal board uscente che ambisce a rappresentare tutti gli azionisti e ad avvicinare Generali alle migliori practice di governance delle aziende internazionali: una public company proiettata in un futuro sostenibile che tiene conto dei grandi cambiamenti che pandemia e scenari geopolitici porteranno”.

Donnet ha poi continuato dicendo che un successo della lista del cda garantirebbe un ulteriore rafforzamento della solidità della compagnia, “un elemento importante alla luce della fase storica di enorme complessità che stiamo vivendo”.

“Se ci sceglierete – ha poi aggiunto Donnet – continueremo a perseguire una crescita sostenibile, la creazione di valore per tutti gli stakeholder, un aumento degli utili e della loro qualità, e un dividendo che cresce ogni anno, a fronte di un approccio disciplinato nella gestione del capitale e di un’integrazione della sostenibilità nel nostro business, con l’obiettivo di essere leader nell’innovazione”.

L’assemblea ha poi approvato il bilancio 2021, con voti favorevoli pari all’85% del capitale votante (pari al 69,8%), astenuto il 14,7%, corrispondente a una quota di circa il 10% che non ha partecipato alla votazione. Percentuale riconducibile, secondo quanto riferisce Radiocor, al gruppo Caltagirone. Via libera anche sul dividendo con una maggioranza vicina al 99%.

Il presidente Galateri ha quindi reso nota la composizione del cda per il triennio 2022-2024: Andrea Sironi, Clemente Rebecchini, Philippe Donnet, Diva Moriani, Luisa Torchia, Alessia Falsarone, Lorenzo Pellicioli, Clara Furse, Umberto Malesci, Antonella Mei-Pochtler, Francesco Gaetano Caltagirone, Marina Brogi, Flavio Cattaneo. Nessun rappresentante dunque per Assogestioni, 10 consiglieri per la lista del board e tre per l’imprenditore romano.

Foto in copertina: Philippe Donnet, Ceo di Generali

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