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Brexit: gli abbagli dei media e dei politici britannici sulla “assicurazione dei tosaerba”

Riccardo Sabbatini
Riccardo Sabbatini

Esulta la stampa britannica, l’union jack sventola dai balconi ed il Parlamento porta a casa un sostanzioso dividendo della Brexit. La nuova Waterloo ha la forma della norma approvata all’inizio di questa settimana dai legislatori della Corona e con la quale è stata disattivata la “folle assicurazione europea sui tosaerba” ha scritto The Mail. Tanta esultanza deriva dall’aver cassato l’efficacia della “sentenza Vnuk” dell’UE, che prende il nome da Damijan Vnuk, un contadino sloveno caduto dalla scala colpito da un rimorchio di un trattore in retromarcia. Gli assicuratori si erano rifiutati di pagare perché l’incidente era avvenuto su un terreno privato, ma nel 2014 la Corte di giustizia europea aveva stabilito che il sinistro avrebbe dovuto essere comunque coperto. Ciò che aveva spinto l’Unione Europea – sostengono i media inglesi – ad ampliare la gamma di veicoli che richiedono un’assicurazione includendo molti di quelli utilizzati su terreni privati. Gli automobilisti britannici – hanno rimarcato ancora i giornali – avrebbero dovuto aggiungere circa £ 50 ai loro premi assicurativi annuali come risultato della legge, il che avrebbe interessato anche i passeggini da golf e gli scooter per disabili.

Il segretario ai trasporti Grant Shapps ha salutato la mossa del Parlamento come un dividendo della Brexit: “Lasciare l’UE è sempre stato fare ciò che è meglio per la Gran Bretagna, liberarci da leggi senza senso e riprendere il controllo”. Ed ha sottolineato che la norma comunitaria sarebbe costata agli assicurati britannici quasi 2 miliardi di sterline, una bolletta che si sarebbe aggiunta ai loro premi.

É giustificato il bollettino di guerra? Non proprio. I media ed i politici britannici non hanno prestato sufficiente attenzione alle modifiche della direttiva sulla Rc auto approvate ad ottobre dal Parlamento europeo. Le nuove norme prendono effettivamente spunto dalla “sentenza Vnuk” per sancire l’obbligo assicurativo per un veicolo “coerente con la sua funzione come mezzo di trasporto al momento dell’incidente, indipendentemente dalle caratteristiche del veicolo e dal terreno su cui l’autoveicolo è utilizzato e se è fermo o in movimento”. Si deve essere, insomma, assicurati non soltanto nelle strade pubbliche ma anche in spazi privati o non predisposti per la circolazione. Una vettura che, in uno spazio sterrato o in una rampa di accesso ad un parcheggio investe e ferisca qualcuno è chiaramente obbligata ad avere una copertura assicurativa perché quel danneggiato possa essere risarcito. Ma tutto ciò non ha nulla a che vedere con i tosaerba. Sono forse mezzi di trasporto? Più discutibile sarebbe il caso dei trattori e delle golf car. Ma anche qui la legge europea mostra una certa flessibilità poiché uno stato membro può derogare dagli obblighi di assicurazione “per quanto riguarda i veicoli non ammessi alla circolazione su strade pubbliche conformemente alla propria legislazione nazionale”. Ciò che importa è che in quei casi intervenga comunque il fondo per le vittime della strada a ristorare i danneggiati. Quanto al dividendo della Brexit politici e media britannici farebbero meglio ad andare alla ricerca di qualche altro esempio, che senz’altro non mancherà!

a cura di Riccardo Sabbatini

Leggi anche GB: eliminata la folle assicurazione europea sui tosaerba

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