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Alberto Nagel torna a parla di Generali dopo l’assemblea di fine aprile

Nagel: “La partecipazione che Mediobanca detiene in Generali svolge un ruolo importante per Piazzetta Cuccia, perché è un rischio decorrelato da quello bancario”

L’amministratore delegato di Mediobanca, Alberto Nagel, è tornato a parlare di Generali nel corso di una conference call di presentazione dei risultati trimestrali, sottolineando l’importanza di Generali per l’istituto di Piazzetta Cuccia. Ogni settimana esce qualche articolo sulle possibili strategie future di Mediobanca che non contemplino Generali, “ma la realtà è molto diversa”, ha detto Nagel, commentando un articolo di stampa che dava conto di uno studio per una possibile uscita di Piazzetta Cuccia dal capitale del Leone per crescere nel wealth management attraverso deal trasformativi.

La partecipazione che Mediobanca detiene in Generali (17,2% fino alla scadenza del prestito titoli che a giugno riporterà la quota al 12,9%) svolge un ruolo importante per Piazzetta Cuccia perché è un rischio decorrelato da quello bancario”, ha proseguito Nagel. “Siamo molto soddisfatti di questo tipo di esposizione, anche nello scenario a venire. Questo non vuole dire che non monitoriamo eventuali possibilità sul mercato ma non ci sono colloqui aperti per cambiare lo status quo: qui dobbiamo avere opzioni concrete e valide per prendere una decisione diversa”.

Quanto all’assemblea di fine aprile, “ha permesso l’elezione di un cda con un sistema che è il sistema più invalso a livello internazionale. Per Generali è un fatto positivo perché ha una governance competitiva con i suoi peer e dà un maggior gradi di indipendenza alla compagnia”.

Nagel ha poi spiegato che per favorire questo percorso, Mediobanca “ha rinunciato a proporre la sua lista e ha appoggiato insieme al mercato la lista del cda. E questo è un fatto positivo”.

Ora serve però, finito il confronto assembleare con Francesco Gaetano Caltagirone e Leonardo Del Vecchio, è arrivato il momento di “superare la fase di antagonismo ed entrare in una fase di più stretta collaborazione per il bene della compagnia. Credo ci sarà l’impegno di tutti e la mia ragionevole aspettativa è che si possa fare perché con tutti gli altri attori questa interazione è stata possibile negli anni precedenti. La mia ragionevole aspettativa è che questo possa essere anche nel futuro”.

Foto in copertina: Alberto Nagel, Amministratore Delegato di Mediobanca

Leggi anche Il Gruppo Agenti Generali soddisfatto dell’esito dell’assemblea

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