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Primo trimestre in crescita per Generali

Premi lordi a € 22,3miliardi (+6,1%), in aumento nel Danni (+6,4%) e nel Vita (+6%)

Risultato operativo in crescita a € 1,6 miliardi (+1,1%); Combined Ratio a 90,4% (+2,4 p.p.) e New Business Margin a 4,94% (+0,53 p.p.)

 Utile netto a € 727milioni (€ 802 milioni 1Q2021)

Il cda di Generali ha approvato i conti del primo trimestre che vedono “un’ottima redditività con premi e risultato operativo in crescita”, a fronte di una “posizione di capitale estremamente solida” e un utile netto che “risente delle svalutazioni sugli investimenti russi”, spiega una nota del gruppo triestino.

I numeri dicono che al 31 marzo il risultato si attesta a 1,62 miliardi (+1,1%) mentre i profitti netti sono di 727 milioni: -9% sugli 802 milioni dell’anno scorso a causa delle svalutazioni di 136 milioni sugli asset russi. Senza tale impatto l’utile sarebbe di 836 milioni, oltre le previsioni degli analisti.

I premi lordi del Gruppo ammontano a 22,3 miliardi di euro, evidenziando un aumento del 6,1%, sostenuto dallo sviluppo di entrambi i segmenti, Vita e Danni. La raccolta netta Vita cresce a 3,9 miliardi (+19,3%), confermando il buon andamento delle linee unit-linked e puro rischio e malattia. Le riserve tecniche Vita sono pari a 423,4 miliardi, sostanzialmente stabili (-0,3%) rispetto a un anno fa, riflettendo l’andamento dei mercati finanziari sulla componente unit-linked, nonostante la crescita della raccolta netta.

Positivo il risultato operativo del segmento Danni (+1,2%), anche grazie al contributo del gruppo Cattolica.

I premi lordi del segmento Danni ammontano a 7,88 miliardi di euro (+6,4%), sostenuti dall’andamento di entrambe le linee di business. La linea auto aumenta del 2,5%, in particolare in Francia, ACEE e Argentina (anche a seguito degli adeguamenti inflazionistici), i cui andamenti più che compensano la contrazione in Italia e Germania. In significativo miglioramento la linea non auto (+8,2%), con una crescita diffusa in quasi tutte le principali aree di operatività del Gruppo.

Il Combined Ratio si attesta a 90,4% (+2,4 punti percentuale), riflettendo principalmente la maggior sinistralità.

Il risultato operativo del segmento Asset & Wealth Management diminuisce a 260 milioni (-14,5%), dovuto interamente alla contrazione delle commissioni di performance del gruppo Banca Generali rispetto al risultato particolarmente significativo dei primi tre mesi del 2021, anche a seguito dell’andamento dei mercati finanziari.

Migliora infine il risultato operativo del segmento Holding e altre attività, principalmente per effetto del risultato delle attività real estate.

Nei primi tre mesi dell’anno Generali ha inoltre svalutato la partecipazione del 38,5% in Ingosstrakh di oltre 200 milioni. Dai dati trimestrali si rileva che con riferimento alle esposizioni del gruppo verso la Russia, il valore della quota nella compagnia è stato portato a 176 milioni (da 384 milioni di fine anno) mentre i titoli a reddito fisso detenuti direttamente dal gruppo sono stati rettificati a 40 milioni (da 188 milioni). Generali è stata estremamente rapida nel decidere l’uscita dalla Russia e sarà progressivamente terminata l’attività di Europ Assistance, compatibilmente con i tempi tecnici e le normative.

Il Group Cfo di Generali, Cristiano Borean, ha affermato: “I risultati al primo trimestre confermano l’ottima performance di Generali, nonostante lo scenario caratterizzato dall’incertezza dovuta al conflitto in Ucraina. Lo sviluppo del business nei segmenti più profittevoli dimostra la costante capacità del Gruppo di generare valore, mantenendo una posizione di capitale solida e ai vertici del settore. Nei primi tre mesi dell’anno, il Gruppo ha avviato efficacemente il nuovo piano strategico ‘Lifetime Partner 24: Driving Growth’, basato su una forte crescita degli utili per azione, una maggiore generazione di capitale e dividendi più elevati.

Il Gruppo continua a essere solidale e vicino alle persone coinvolte nel conflitto in Ucraina, a sostegno delle quali ha creato un fondo di emergenza da € 3 milioni e una raccolta fondi globale, lanciata tra i dipendenti e attraverso la Fondazione The Human Safety Net, per supportare l’UNICEF nelle sue attività a favore di coloro che stanno soffrendo a causa della guerra”.

Leggi anche Il cda di Generali istituisce i comitati endoconsiliari

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