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Catastrofi naturali: JP Morgan propone una diversa classificazione delle perdite

In confronto ai premi incassati l’andamento dei sinistri non è particolarmente preoccupante

Maggiori timori suscitano gli scostamenti dal budget dei grandi riassicuratori

Il settore riassicurativo e assicurativo dovrebbe rivedere le modalità di classificazione delle perdite dovute a catastrofi. Lo sostiene JP Morgan – scrive Reinsurance News – secondo cui non è opportuno considerare l’ammontare nominale delle perdite ma confrontare l’entità dei sinistri con i premi.

“Le perdite assicurate nominali dovrebbero aumentare naturalmente a causa dell’aumento dei valori assicurati e dell’incremento del PIL globale. Se confrontiamo i danni assicurati da catastrofi con i premi assicurativi globali, la tendenza mostra che i danni sono aumentati negli ultimi anni. Tuttavia, l’andamento medio decennale dei danni assicurati da catastrofi naturali rispetto ai premi non mostra una conclusione particolarmente preoccupante, a nostro avviso, con una percentuale vicina al 3% dei premi del settore”.

Il report della banca americana ha piuttosto identificato un altro fattore di rischio da tenere presente. “Negli ultimi cinque anni, i riassicuratori globali hanno registrato perdite dovute a catastrofi naturali che sono in media di 3,5 punti percentuali superiori ai loro budget, rispetto a una media di 0,4 punti percentuali superiori ai budget su un periodo di 10 anni. Riteniamo che la stima di un budget prudente per le catastrofi naturali sia un fattore chiave per il settore, in particolare per i riassicuratori. I margini della riassicurazione su base normalizzata sono relativamente sottili (margine medio del 5%). Se una perdita catastrofale è superiore anche solo di un punto percentuale rispetto alle previsioni, ciò potrebbe significare che i profitti di sottoscrizione ipotizzati sono sovrastimati del 20%”. Il trend non è tuttavia fuori controllo perché i riassicuratori hanno aumentato i loro budget. Tra i fattori di mitigazione figurano il pricing, che secondo JP Morgan ha registrato un trend positivo dal 2017, l’adeguamento di termini e condizioni per gestire il rischio e l’opportunità di crescita derivante da una maggiore frequenza potenziale di eventi catastrofali.

Leggi anche 14 miliardi di dollari i costi causati agli assicuratori dalle catastrofi naturali

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