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Australia: balzo in avanti dell’utile netto per le assicurazioni sanitarie private

Utile netto per $AUS 2 miliardi al 31 marzo 2022 rispetto ai $AUS 952 di un anno fa

Le assicurazioni sanitarie private australiane hanno registrato un utile netto al netto delle imposte di 2,0 miliardi di dollari australiani (1,4 miliardi di dollari) per l’anno conclusosi il 31 marzo 2022, più che raddoppiando il risultato realizzato nell’anno precedente ($AUS 952 milioni di dollari). I dati vengono dall’Australian Prudential Regulation Authority (APRA) secondo cui – scrive il Middle East Insurance Review – l’aumento della redditività è stato determinato dall’incremento dei profitti assicurativi, parzialmente compensato da un calo dei proventi da investimenti. Si prevede che nei prossimi mesi una parte degli utili assicurativi dichiarati sarà compensata dall’impegno degli assicuratori a non trarre profitto dalla pandemia, ad esempio attraverso il differimento dell’aumento dei premi o altre modalità di restituzione.

Gli utili da investimenti sono diminuiti nell’anno fino a marzo 2022, con cali dei rendimenti in tutte le classi di investimento dovuti alla volatilità dei mercati finanziari.

I ricavi dei premi delle assicurazioni sanitarie private sono cresciuti del 5,6% nell’anno fino al 31 marzo 2022, grazie a una combinazione di crescita degli iscritti e di aumenti dei tassi di premio.

I costi dei sinistri sono diminuiti del 2,8% nei dodici mesi fino al 31 marzo 2022, grazie a varie restrizioni imposte da covid-19 che hanno determinato il differimento di spese sanitarie non essenziali causando l’aumento dei margini lordi e netti rispetto all’anno precedente, rispettivamente del 18,8% e del 9,2%.

Gli iscritti alle cure ospedaliere sono aumentati del 2,0%, pari a 224.858 persone, nel corso dell’anno fino a marzo 2022. La tendenza all’invecchiamento a lungo termine degli iscritti nei registri degli ospedali è proseguita nel corso dell’anno, con un aumento del 2,5% (114.384 persone) per la fascia d’età superiore ai 50 anni, mentre l’iscrizione della popolazione più giovane (assicurati di età compresa tra 20 e 49 anni) è aumentata dell’1,6% (64.634 persone).

Leggi anche Australia: risarcimenti per le junk insurance

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