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Trend: la pandemia ha creato nuove ansie tra i consumatori per la salute e la sicurezza finanziaria

In una survey Swiss Re ha intervistato 11mila consumatori in 11 mercati assicurativi

I risultati rivelano una maggiore disponibilità a soluzioni sanitarie digitali e, soprattutto tra i giovani, a condividere i dati sanitari

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La pandemia ha lasciato dietro di sé una scia di ansia e preoccupazione tra i consumatori. É la conclusione di una survey globale svolta da Swiss Re secondo cui le persone sono sempre più preoccupate della loro salute e della loro sicurezza finanziaria.

“L’improvviso shock ai sistemi sanitari e l’accelerazione dell’adozione del digitale, oltre ad altri cambiamenti comportamentali, hanno avuto un profondo impatto sulla vita delle famiglie – ha dichiarato Jérôme Jean Haegeli, group chief economist di Swiss Re – molti consumatori continuano a esprimere preoccupazione per la loro capacità di recupero della salute e per il grado di copertura assicurativa in caso di potenziali shock sanitari in futuro”.

Swiss Re – riferisce Dow Jones – ha svolto 11mila interviste in 11 mercati al mondo ed i risultati dei questionari sono stati differenti nelle diverse aree del pianeta. Tra i paesi presi in considerazione non c’è l’Italia. Il 46% degli intervistati nei mercati emergenti ha dichiarato di avere intenzione di sottoporsi a visite di controllo più frequenti. Un terzo degli intervistati nei mercati avanzati ha dichiarato che la propria salute mentale è peggiorata nell’ultimo anno.

Inoltre, il 40% degli intervistati ha espresso preoccupazione per l’adeguatezza della copertura assicurativa esistente. Tra gli intervistati di età pari o inferiore ai 40 anni, il 54% ha dichiarato di aver fatto ricerche su polizze nuove o aggiuntive nei sei mesi precedenti l’indagine.

Nell’assumere un’assicurazione, i consumatori hanno anche mostrato una preferenza per le soluzioni digitali. Le assicurazioni online si sono affermate soprattutto tra i giovani, che hanno dichiarato di preferire l’economicità e la comodità dell’elaborazione online, oltre alla flessibilità di personalizzare i piani di copertura. Questa preferenza per le soluzioni digitali si estende a una maggiore disponibilità a condividere i dati sanitari personali attraverso le piattaforme online, dato che un intervistato su tre a livello globale si è detto interessato a utilizzare applicazioni per la salute e il benessere.

Per effetto di covid-19 sta anche cambiando il comportamento dei consumatori nei mercati emergenti verso cure preventive e prevenzione delle malattie e, più in generale, la pandemia è diventato un catalizzatore per controlli sanitari più regolari in tutto il mondo.

I risultati rivelano che il 46% degli intervistati nei mercati emergenti prevede di sottoporsi a controlli sanitari più frequentemente, contro il 16% nei mercati avanzati. Tra i mercati avanzati, gli intervistati in Giappone (55%) e Regno Unito (49%) hanno espresso il livello di insicurezza maggiore. Le ricerche e gli acquisti di assicurazioni sono stati in particolare i più alti in Cina e India, con una media del 40% degli intervistati che ha acquistato una nuova copertura. Negli ultimi sei mesi, gli under 40 nei mercati emergenti sono stati i più attivi nell’esplorazione di coperture nuove o aggiuntive e costituiscono il gruppo target in più rapida crescita per gli assicuratori.

Anche la salute mentale, come si diceva, rimane una priorità soprattutto nei mercati avanzati. Questo è risultato più evidente nel Regno Unito (28%) e in Australia (26%).

I risultati di quest’anno – l’indagine di Swiss Re è giunta alla terza edizione – dimostrano ancora una volta che la pandemia globale in corso è un’opportunità per gli assicuratori di ridurre il divario di protezione nelle assicurazioni sulla vita e sulla salute. Con una migliore comprensione delle percezioni dei consumatori sulla salute generale e sulla sicurezza finanziaria, gli atteggiamenti nei confronti delle applicazioni digitali e i fattori che influenzano le decisioni di acquisto assicurativo, i riassicuratori – è la conclusione del report – possono collaborare con i governi e i consumatori per rafforzare il benessere fisico e mentale delle famiglie.

Leggi anche USA: le paure sulla pandemia spingono all’insù la vendita di polizze vita

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