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Usa: tassi dell’assicurazione danni tendenzialmente stabili con l’eccezione di quelli cyber

Un report dell’Usi segnala un incremento nel costo delle protezioni informatiche del 100% per i rischi più sfidanti

Il Cyber risk – scrive Insurance Journal – continua a rappresentare un’anomalia nel mercato danni statunitense in cui i tassi si stanno stabilizzando. Lo sottolinea l’ultimo report sul mercato danni Usa, relativo all’anno in corso, pubblicato da USI Insurance Services.

Il mercato delle assicurazioni informatiche ha proseguito la sua correzione durante la prima metà del 2022, con tassi in aumento del 60% o più per i rischi ottimali e di oltre il 100% per i rischi meno ottimali o sfidati, ha affermato l’USI nel suo Addendum di metà anno sulla Commercial P&C Market Outlook.

“Continuiamo a vedere aumenti delle tariffe e una sottoscrizione più tecnica e mirata”, sottolinea lo studio che segnala il drammatico aumento degli attacchi ransomware. Tra l’altro gli assicuratori stanno cedendo più affari ai riassicuratori. “Il messaggio è semplice – ha affermato il report – le compagnie dirette non stanno aumentando i loro impegni nei confronti del settore informatico, ma sottoscriveranno più rischi se il riassicuratore si assumerà maggiori oneri”. Anche i riassicuratori, peraltro, stanno diventando più cauti

Nelle protezioni assicurative D&O (protezioni per amministratori e dirigenti) il report registra tassi che variano da una diminuzione del 5% a un aumento del 10 per cento. “Le condizioni dovrebbero continuare a moderarsi a meno che non vi sia una forte correzione del mercato azionario e/o un forte rallentamento economico. Il conflitto in Ucraina e il conseguente ritiro delle imprese nella regione e l’impatto delle sanzioni su alcuni le industrie potrebbero aggiungere delle nuvole scure in cieli altrimenti sereni”, ha affermato USI.

Per quanto riguarda il ramo property, il report sottolinea che alcuni player hanno ridotto la capacità o sono usciti a titolo definitivo dai rischi del Golfo del Messico preoccupati per l’andamento delle tempeste e degli uragani. L’età del tetto degli edifici è oggetto di un attento esame da parte delle compagnie con edifici che hanno più di 20 anni senza tetti revisionati che incontrano maggiori difficoltà ad ottenere una copertura. In generale, però, gli aumenti dei tassi sono rimasti complessivamente coerenti rispetto a fine 2021.

Leggi anche Fitch: i tassi di riassicurazione aumenteranno a gennaio 2022

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