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Cina: in arrivo fondo di salvataggio pubblico contro le insolvenze

Secondo il quotidiano giapponese Nikkei potrebbe raggiungere una dotazione di oltre 100 miliardi di dollari

La Cina sta ampliando la sua rete di sicurezza per il settore finanziario con un nuovo fondo di salvataggio bancario che potrebbe avere una dotazione da decine di miliardi di dollari.

Lo riporta il quotidiano giapponese Nikkei, sottolineando come il nuovo fondo di sicurezza per la stabilità finanziaria dovrebbe fornire un sostegno alle grandi istituzioni, come banche, assicurazioni e società di leasing, in caso di crollo imminente o aumento delle perdite di investimento innescate dalle turbolenze del mercato estero che rischiano di minare il sistema finanziario nel suo insieme.

Nikkei riporta che il fondo fornirebbe liquidità temporanea per evitare il fallimento di aziende in difficoltà così da consentire una procedura fallimentare ordinata e l’eventuale vendita.

Il capitale per il fondo, che sarà controllato dal governo, proverrà principalmente da banche e altri attori dell’infrastruttura finanziaria cinese, sebbene non sia escluso il ricorso ad alcuni fondi pubblici. Un totale di 64,6 miliardi di yuan (9,7 miliardi di dollari) è già stato raccolto dalle grandi banche e Pechino punta a portare il totale forse oltre 100 miliardi di dollari entro settembre.

Il nuovo fondo potrebbe avere dimensioni simili al fondo di salvataggio bancario da 12 mila mld di yen (92 miliardi di dollari ai tassi attuali) istituito dal Giappone dopo la crisi finanziaria della fine degli anni ’90. Le sue finalità ricordano anche il Troubled Asset Relief Program da 700 miliardi di dollari istituito dagli Stati Uniti sulla scia della crisi finanziaria globale del 2008 per salvare banche e altre società in difficoltà. Sempre negli Stati Uniti, la legge di riforma finanziaria Dodd-Frank del 2010 ha istituito l’Orderly Liquidation Fund per le istituzioni “too big to fail”. L’Unione Europea ha un programma simile con il suo Single Resolution Fund.

La Cina ha già in campo fondi di salvataggio più piccoli e mirati, incluso uno per le industrie assicurative e fiduciarie, che alla fine del 2021 aveva in dotazione 182,9 miliardi di yuan e un fondo assicurativo sui depositi da 96 miliardi di yuan. Il nuovo quadro fungerà da cuscinetto nei casi in cui queste risorse non potessero fornire liquidità sufficiente o compensare perdite destabilizzanti.

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