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Donnet: la governance di Generali è oggi all’altezza delle grandi public companies

Avere oggi 67 milioni di clienti in 49 paesi di tutto il mondo è anche il risultato del lavoro degli agenti Generali, ha aggiunto l’amministratore delegato della compagnia triestina

Maria Bianca Farina: Con rialzo tassi in fumo 70 mld plusvalenze portafogli

Dopo l’assemblea degli azionisti di fine aprile le Generali possono far leva, oltre che su quasi 200 anni di esperienza, su una governance oggi all’altezza delle grandi public companies internazionali”. Lo ha detto l’amministratore delegato della compagnia Philippe Donnet nel corso di un messaggio video all’assemblea degli agenti imprenditori del gruppo, Anagina, che ha visto la partecipazione, tra gli altri, della presidente dell’Ania Maria Bianca Farina, del presidente dell’Abi Antonio Patuelli, del viceministro dello Sviluppo economico Gilberto Pichetto Fratin e dell’economista americano Allen Sinai.

Donnet ha ringraziato gli agenti Anagina “per il supporto manifestato negli ultimi mesi e per il grande lavoro, la passione, l’energia” che hanno consentito alle Generali di essere sempre più forti, affidabili e profittevoli “come dimostrano gli ottimi risultati raggiunti con il piano strategico 2021”. Avere oggi 67 milioni di clienti in 49 paesi di tutto il mondo è anche il risultato del lavoro degli agenti Generali, ha aggiunto l’amministratore delegato della compagnia triestina.

Donnet ha poi aggiunto che anche nel prossimo triennio si perseguiranno gli obiettivi di crescita in un contesto sempre più sfidante sapendo di poter contare, oltre che sui quasi 200 anni di storia del nostro gruppo su una governance “oggi all’altezza di quella delle grandi public companies internazionali”.

Nel corso del suo video intervento, la presidente dell’Ania, Maria Bianca Farina, ha osservato come il repentino rialzo dei tassi abbia avuto un effetto negativo sui portafogli titoli delle compagnie di assicurazione. Alla fine dello scorso anno le compagnie avevano complessivamente 70 miliardi di plusvalenze nei loro portafogli titoli e oggi, invece, “ci sono significative minusvalenze”.

Un altro tema toccato da Farina riguarda il “mystery shopping”, sul quale la presidente dell’Ania auspica che l’utilizzo del nuovo strumento da parte di Ivass non sia in incognito. L’iniziativa dell’Autorità di vigilanza deve puntare secondo Farina a “migliorare la qualità del servizio alla clientela, non a fini ispettivi. Capiamo l’esigenza di tutela dei consumatori, ma va seguito con un approccio meno restrittivo”. La protezione dei clienti, ha aggiunto Farina “fa parte del profilo identitario del nostro settore”.

Foto in copertina: Philippe Donnet

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