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GB: l’inflazione riduce la propensione dei cittadini ad assicurarsi

Il 20% dei britannici stanno pensando di limitare il ricorso alla protezione per le difficoltà economiche connesse all’aumento del costo della vita

Secondo una ricerca le polizze viaggi saranno le prime a non essere rinnovate, seguite da quelle sulle abitazioni, sugli animali domestici e sulla vita

Alle prese con un’inflazione sempre più alta i cittadini britannici stanno rinunciando alle protezioni assicurative. Secondo una survey condotta da TopCashback.co.uk, di cui riferisce il Daily Express, un inglese su cinque sta pensando di non rinnovare le polizze alla scadenza.

L’assicurazione viaggi potrebbe essere la prima copertura ad essere abbandonata con quasi un terzo che delle persone interpellate nel sondaggio che ha dichiarato doverne fare a meno. Dei tagli alle spese domestiche potrebbero fare le spese anche le coperture sulla casa, sugli animali domestici ed anche le polizze vita.

Con l’impennata dei prezzi – ha osservato Adam Bullock, direttore di TopCashback UK, è comprensibile che le persone riducano le spese, ma le assicurazioni sono il punto di partenza sbagliato: “Questo risparmio a breve termine potrebbe facilmente finire per costare migliaia di sterline più avanti nel tempo”. Se ci si ammala durante una vacanza all’estero, si subisce un’effrazione o un allagamento, o si deve affrontare un conto salato dal veterinario, ci si potrebbe pentire di aver rinunciato alla copertura.

L’interruzione dei premi di una polizza di assicurazione sulla vita è un rischio ancora più grande, in quanto si potrebbe perdere un’ingente somma in caso di morte improvvisa del contraente.

Un’opzione migliore potrebbe essere quella di guardarsi in giro per vedere se è possibile ottenere una copertura più economica, ha detto Bullock. “Controllate bene le condizioni della polizza per assicurarvi che vi offra tutta la copertura di cui avete bisogno”.

Un altro modo per ridurre i costi è quello di optare per una franchigia più alta, ovvero l’importo da pagare in caso di sinistro, ma anche in questo caso ciascuno deve valutare se può permettersi di pagare quella somma in caso di necessità.

Leggi anche GB: la sfida agli assicuratori viene da Google

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