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Ania: analisi dei rami Infortuni e Malattia; premi contabilizzati in aumento nel 2021

La raccolta premi del ramo Infortuni è cresciuta del 4% a 3,7 mld. Mentre il ramo Malattia registra un incremento del 5,6% a 3,3 miliardi di euro

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Ania Trends ha pubblicato i dati statistici sull’andamento dei rami Infortuni e Malattia, aggiornati al 31 dicembre 2021.

I premi contabilizzati (polizze individuali e collettive) relativi al ramo Infortuni, raccolti da imprese italiane e rappresentanze UE ed extra-UE, sono stati pari a € 3,7 mld, in aumento del 4,0% rispetto all’anno precedente.

Ania stima che i premi di nuova produzione sottoscritti nel 2021 abbiano rappresentato il 15% del totale (erano pari al 17% nel 2020), a fronte di un ammontare pari a € 556 mln (-6,1% rispetto all’anno precedente).

La garanzia invalidità permanente (totale o parziale) ha raccolto il 37,8% dei premi contabilizzati (€ 1,4 mld), registrando un aumento del 6,7% rispetto al 2020.

La seconda garanzia in termini di raccolta premi è relativa all’infortunio del conducente che registra una variazione annua negativa (-0,7%), attestandosi a € 725 mln (il 19,4% del totale). In aumento invece la copertura morte che, a fronte di un volume di premi pari a € 689 mln (il 18,5% dell’intera raccolta), osserva un incremento del 9,3%. I premi relativi alla copertura inabilità temporanea hanno costituito il 7,5% del portafoglio, per un importo di € 279 mln sostanzialmente stazionario rispetto al 2020

Per quanto riguarda il ramo Malattia, i premi contabilizzati (polizze individuali e collettive) sono stati nel 2021 pari a € 3,3 mld, in aumento (+5,6%) rispetto all’anno precedente.

La nuova produzione, pari a € 621 mln, è aumentata del 14,2%. La garanzia rimborso spese mediche rappresenta il 76,6% dei premi contabilizzati, per un importo pari a € 2,5 mld, in aumento del 21,5% rispetto al 2020.

Registra invece un calo del volume dei premi la garanzia invalidità permanente (-1,3%), a fronte di un ammontare pari a € 254 mln (il 7,7% del totale).

La quota dei premi afferenti alla garanzia diaria è stata pari a € 248 mln, il 7,6% del totale premi, in netto calo rispetto all’anno precedente (-45,1%), come conseguenza di una nuova ridistribuzione di questi premi tra le altre garanzie effettuata da un numero ristretto di compagnie.

Resta su livelli contenuti, pari allo 0,7% del totale, la raccolta dei premi contabilizzati afferenti alla garanzia long term care, che è stata nel 2021 pari a circa € 23 mln, in lieve calo (-0,7%) rispetto all’anno precedente.

RAMO INFORTUNI

Nel 2021 la percentuale dei premi contabilizzati relativi a polizze individuali è stata pari al 75% del totale del ramo, valore stazionario rispetto al 2020 (cfr. Figura 1.a); circa un quarto dei premi contabilizzati è, conseguentemente, afferente alle polizze collettive. Relativamente ai premi di nuova produzione si registra un lieve aumento dell’incidenza delle polizze individuali, che passa dal 70% nel 2020 al 71% nel 2021.

Figura 1 – Ripartizione % dei premi tra polizze individuali e collettive – RAMO INFORTUNI

Se si analizza la distribuzione dei premi distinti per le principali garanzie assicurative, si registrano alcune differenze tra le polizze individuali e quelle collettive. Mentre circa un quarto dei premi contabilizzati delle polizze individuali si concentra nella copertura infortunio del conducente, vi è una scarsa penetrazione di tale garanzia per le polizze collettive per le quali, invece, vi è una maggiore diffusione nella copertura degli altri rischi. Un’analoga distribuzione si riscontra essenzialmente anche nei premi di nuova produzione.

Per quanto riguarda il settore delle polizze individuali (a copertura di una sola persona o di un nucleo familiare), si stima che nel 2021 i premi contabilizzati siano stati pari a € 2,8 mld (+3,7% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente), a fronte di circa 19,1 milioni di polizze stimate sottoscritte (+2,2%). Il 14% di tali premi è costituito da nuovi affari (15% nel 2020), con un calo del 4,7% rispetto all’anno precedente.

Oltre il 60% dei premi contabilizzati sono afferenti alle garanzie assicurative invalidità permanente (totale o parziale) e infortunio del conducente. Nel dettaglio, nel 2021 la copertura per l’invalidità permanente ha rappresentato oltre il 37% dei premi (36,4% nel 2020), la quota più alta tra tutte le garanzie, per un ammontare pari a € 1,0 mld (di cui il 12% di nuova produzione), in aumento del 6,0% rispetto all’anno precedente. I premi afferenti alla copertura del rischio infortunio del conducente, pari a € 680 mln (di cui il 15% di nuovi affari), hanno registrato un decremento annuo del 2,9%, con una quota che passa dal 26,0% al 24,4% del totale premi delle polizze individuali.

La raccolta premi della garanzia morte è risultata in aumento (+3,2%) rispetto al 2020, a fronte di un ammontare pari a € 338 mln, il 12,1% del totale premi, in linea con il 2020; i premi di new business incidono per il 13% sul contabilizzato di tale garanzia.

La raccolta premi relativa alla copertura per inabilità temporanea, con un importo pari a € 212 mln (di cui il 26% di nuova produzione), registra un incremento annuo del 7,1%, attestandosi al 7,6% della raccolta complessiva, mentre nella categoria altro (che comprende l’indennità di ricovero, il rimborso delle spese per la cura e la riabilitazione a seguito di infortunio, nonché ulteriori garanzie che non rientrano in quelle indicate o che le imprese non distinguono) confluisce il 18,7% dei premi contabilizzati, per un volume di € 523 mln.

In merito alle polizze collettive (a copertura di una pluralità di persone e il contraente stipula l’assicurazione in nome e per conto altrui), l’ammontare del volume premi si stima pari a € 938 mln, in aumento (+5,0%) rispetto al 2020. L’incidenza della nuova produzione risulta pari al 17% (20% nell’analogo periodo dell’anno precedente), tre punti percentuali in più rispetto a quanto osservato nel comparto delle individuali. Non si dispone di una stima del numero di teste assicurate nelle polizze collettive a causa della bassa significatività del campione di imprese che ha fornito questa informazione.

Nel dettaglio, si stima che il 39,4% dei premi contabilizzati sia rivolto alla copertura del rischio invalidità permanente (confermandosi la principale garanzia, come per le polizze individuali), a fronte di un ammontare pari a € 370 mln, in aumento (+8,5%) rispetto al 2020. Il 13% di tale importo è stato raccolto tramite la sottoscrizione di nuove polizze, in calo del 25,6% e pari a oltre il 30% della nuova produzione complessiva delle polizze collettive.

La seconda garanzia più diffusa, pari al 37,4% del volume premi, è quella relativa alla copertura del rischio morte che registra un ammontare di 350 mln (di cui il 18% costituito da nuova produzione), con un aumento del 16,0% rispetto a quanto raccolto nel 2020.

Negativo (-17,9% rispetto all’anno precedente) l’andamento della raccolta premi afferente al rischio inabilità temporanea, pari a € 67 mln e con un’incidenza sul totale che scende dal 9,1% al 7,1%. Le nuove polizze sottoscritte relative a tale garanzia rappresentano il 12% del contabilizzato.

RAMO MALATTIA

Nel ramo Malattia si registra, a differenza del ramo Infortuni, una forte presenza di polizze collettive, pari nel 2021 al 68% della raccolta totale premi contabilizzati (cfr. Figura 2.a), due punti percentuali in meno rispetto all’anno precedente, con una conseguente quota di polizze individuali che si attesta al 32%. In lieve calo anche il comparto del new business delle polizze collettive, con un’incidenza del 58% sul totale nuovi premi, a fronte del 59% registrato nel 2020.

Figura 2 – Ripartizione % dei premi tra polizze individuali e collettive – RAMO MALATTIA

In merito alla distribuzione dei premi Malattia distinti per le principali garanzie assicurative offerte dal mercato, si osserva, a differenza del ramo Infortuni, una minore eterogeneità di offerta fra le polizze individuali e quelle collettive, con la garanzia rimborso spese mediche che risulta la più diffusa.

Per quanto riguarda il settore delle polizze individuali, si stima che nel 2021 la raccolta dei premi contabilizzati sia pari a € 1,0 mld, in aumento del 10,8% rispetto all’anno precedente, a fronte di circa 2,3 milioni di polizze attive (+12,7% rispetto al 2020). L’incidenza dei premi di nuovi affari sul totale è pari al 25% (era pari al 24% l’anno precedente), per un ammontare di € 260 mln (+15,9%).

Anche nel 2021 continua la forte predominanza sul portafoglio totale della garanzia rimborso spese mediche; nel dettaglio, tale garanzia raccoglie oltre il 60% dei premi contabilizzati individuali, con un ammontare pari a € 627 mln, in aumento del 22,8% rispetto all’anno precedente. I nuovi premi ammontano a € 144 mln (+80,0% rispetto al 2020), pari al 23% dei premi contabilizzati e al 55,4% del totale new business.

L’invalidità permanente registra, a differenza del ramo Infortuni, un peso percentuale più contenuto e pari al 14,8% dei premi contabilizzati (€ 155 mln, -0,2% rispetto all’anno precedente), di cui il 44% di nuova produzione.

I premi afferenti alla garanzia diaria sono ammontati a € 108 mln (il 10,4% del totale premi), di cui il 14% derivante da nuove polizze individuali emesse, in aumento del 7,9% rispetto al 2020.

La garanzia che copre il rischio di long term care da malattia rimane, anche nel 2021, poco significativa (pari allo 0,2% della raccolta premi), in quanto commercializzata più frequentemente nel comparto Vita.

La categoria altro, che include quote di premi di coperture di rischio che non rientrano in quelle già indicate (come, ad esempio, l’inabilità temporanea) o che non possono essere allocate per mancanza di informazioni, costituisce il 14,3% dei premi contabilizzati (circa € 149 mln).

Relativamente al settore delle polizze collettive, si stima un volume premi di € 2,2 mld, di cui il 16% afferente a nuova produzione, in aumento (+3,3%) rispetto al 2020. Non si dispone di una stima del numero di teste assicurate nelle polizze collettive a causa della bassa significatività del campione di imprese che ha fornito questa informazione.

Per questa tipologia di polizze, l’incidenza della garanzia rimborso spese mediche risulta ancora più elevata rispetto alle polizze individuali (vi contribuisce la copertura offerta da casse sanitarie privatistiche o da aziende in favore dei propri dipendenti); nel dettaglio, tale garanzia costituisce l’84,3% del totale premi contabilizzati (71,9% nel 2020), per un ammontare pari a € 1,9 mld (di cui il 16% relativo a nuova produzione), in aumento di oltre il 21% rispetto all’anno precedente.

La seconda garanzia maggiormente diffusa per le polizze collettive è la diaria, che registra nel 2021 una raccolta premi di € 140 mln, pari al 6,3% del totale dei premi e con un calo di oltre il 60% per effetto di una nuova ridistribuzione dei premi fra le altre garanzie da parte di un numero ristretto di compagnie.

Per la garanzia invalidità permanente si osserva un’incidenza sul totale dei premi del 4,4%, a fronte di un volume premi di € 99 mln (-2,8% rispetto al 2020).

Anche nelle polizze collettive la garanzia long term care risulta poco commercializzata, ammontando nel periodo analizzato a quasi € 21 mln (circa l’1% del totale premi contabilizzati), in lieve crescita rispetto all’anno precedente.

La categoria altro nel 2021 risulta pari a € 92 mln, il 4,1% dei premi contabilizzati, di cui il 14% proveniente dalla sottoscrizione di nuovi affari.

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