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Generali: il cda approva la nuova struttura organizzativa a supporto del nuovo piano strategico

Unanimità sulla nomina di Marco Sesana a General manager di Gruppo, posizione vacante dopo l’uscita di Frederic De Courtois; al posto di Sesana sale Giancarlo Fancel

Il cda di Generali ha approvato la nuova struttura organizzativa di Gruppo, su proposta del Group Ceo, Philippe Donnet.

In una nota, Generali spiega che la nuova struttura organizzativa è finalizzata alla realizzazione delle priorità del piano strategico Lifetime Partner 24 Driving Growth, con gli obiettivi di:

  • rafforzare il ruolo di Group Head Office di indirizzo e coordinamento delle Business Unit operative del Gruppo;
  • potenziare le leve per il raggiungimento degli obiettivi di efficienza previsti dal piano e accelerare la trasformazione digitale del Gruppo;
  • integrare ulteriormente la sostenibilità nel business, attraverso la realizzazione della strategia ESG sia lato investimenti sia lato prodotti, favorendo la diffusione della cultura della sostenibilità all’interno del Gruppo;
  • ridefinire il presidio organizzativo e geografico dei mercati e delle linee di business multi-country, al fine di favorirne il coordinamento e le sinergie operative.

La struttura fa perno sulla valorizzazione delle risorse interne del Gruppo: la nuova composizione del Group Management Committee (GMC) contribuirà ad assicurare il successo del piano Lifetime Partner 24 Driving Growth.

Il cda si è inoltre espresso a favore dei seguenti cambiamenti, che avranno effetto a partire dal prossimo 1 settembre:

  • Marco Sesana, attualmente Country Manager Italy and Global Business Lines, viene nominato General Manager di Group Head Office, con la responsabilità sulle seguenti funzioni: Group Chief Transformation Officer, Group Chief Marketing & Customer Officer, Group Chief Investment Officer, Group Life & Health Insurance, Group P&C, Claims and Reinsurance e Group Sustainability and Social Responsibility.
  • Giancarlo Fancel, attualmente Group Chief Risk Officer, viene nominato Country Manager Italy.
  • Carlo Ferraresi, attualmente CEO di Cattolica Assicurazioni, assume la carica di Group Chief Risk Officer, ed entra a far parte del GMC.

Viene inoltre creata una nuova business unit, che include Germania, Austria e Svizzera. Giovanni Liverani, attualmente Country Manager Germany e, ad interim, Austria & CEE Officer, assume la carica di CEO Germany, Austria and Switzerland, mentre Stefan Lehmann, attuale Chief Business Officer Exclusive Sales di Generali Deutschland, viene nominato Country Manager Germany, con riporto al CEO della nuova business unit, ed entra a far parte del Group Management Committee. Jaime Anchústegui è confermato CEO International. Il perimetro della Business Unit International viene esteso ai Paesi dell’Europa dell’Est, e l’organizzazione complessiva della Business Unit verrà comunicata successivamente. Tutte le Global Business Lines – Generali Corporate and Commercial, Generali Employee Benefits e Arte Generali – vengono aggregate all’interno della nuova Business Unit France, Europ Assistance and Global Business Lines, guidata da Jean-Laurent Granier.

Con effetto immediato, Simone Bemporad, Group Chief Communications and Public Affairs Officer, che agirà anche come Portavoce del Gruppo, e Antonio Cangeri, Group General Counsel, entrano a far parte del Group Management Committee.

Niente da fare invece per il nome del sostituto di Francesco Gaetano Caltagirone in cda. Le posizioni restano distanti e per il presidente Andrea Sironi non è semplice sbrogliare la matassa. Vista l’indisponibilità di Costamagna, l’idea di Sironi sarebbe quella di sondare i nomi della lista di minoranza per individuare il nome giusto da portare al Comitato nomine, saltando però Luciano Cirinà, il manager proposto come amministratore delegato dalla lista Caltagirone. Ma proprio su Cirinà rischia di aprirsi un nuovo momento di tensione, Infatti, i due consiglieri di minoranza Marina Brogi e Flavio Cattaneo sembrerebbero intenzionati a portare il cda a votare l’ipotesi Cirinà, sul quale però rimane la contrarietà degli altri membri del board, senza contare che il collegio sindacale dovrebbe avere acquisito un parere legale per togliere ogni dubbio sull’idoneità del manager alla cooptazione in cda.

Foto in copertina: Philippe Donnet, CEO del Gruppo Generali

Leggi anche La governance di Generali e oggi all’altezza delle grandi public companies

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