In EvidenzaIVASSNews

Ivass: polizze Rc Auto a rischio rincari a causa dell’inflazione

Considerazioni del presidente Luigi Federico Signorini sull’attività svolta dall’Istituto nel 2021: la situazione patrimoniale delle compagnie è solida. Nel corso del 2021 nessuna impresa è scesa sotto la soglia del 100%

Logo Ivass

La situazione patrimoniale delle compagnie è solida. Nel corso del 2021 nessuna impresa è scesa sotto la soglia del 100% e solo in rari casi sono stati osservati indici inferiori a 130”. È quanto ha detto il presidente dell’Ivass (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni), Luigi Federico Signorini, nella sua relazione sull’andamento dell’attività svolta dall’Istituto nel 2021.

Al momento dello scoppio del conflitto – ha aggiunto Signorini – le compagnie italiane avevano con un buon livello di patrimonializzazione. Le loro esposizioni verso emittenti di Russia e Ucraina sono ridotte e non tali da determinare situazioni di instabilità per singoli operatori ovvero per il mercato”.

Signorini ha spiegato che le tensioni di mercato non hanno avuto ampi effetti sull’indice di solvibilità, alla fine di maggio l’indice medio si collocava al 234% e nessuna impresa era scesa sotto il 100%. Tenuto conto della situazione, Ivass sta mantenendo il monitoraggio degli indici di solvibilità stabilito durante la pandemia e ha chiesto alle compagnie e ai gruppi di continuare a fornire aggiornamenti mensili.

Per quanto riguarda la redditività, nel 2021 il Roe è stato del 9% circa, in flessione rispetto al 2020, soprattutto per la contrazione della redditività del ramo danni, che nel 2020 aveva beneficiato della riduzione dei sinistri automobilistici.

Nella sua relazione, Signorini osserva che la raccolta premi è cresciuta di circa 4 punti percentuali, tornando sui livelli pre-pandemici (nel ramo vita, che è cresciuto del 4,5%, la raccolta è stata trainata dai contratti unit linked, aumentati del 34,5%, in cui il rischio di investimento è sopportato dagli assicurati; in calo del 5,1% invece i prodotti tradizionali del ramo I; la raccolta del ramo danni è cresciuta dell’1,9% essenzialmente per le assicurazioni diverse dalla Rc Auto.

La marcata crescita dell’inflazione sta generando un netto rialzo dei costi del comparto danni per l’incremento degli oneri per sinistri. Soffre soprattutto il ramo Rc Auto, che in termini di premi rappresenta il 34% dello stesso comparto”.

Per quanto riguarda l’Rc Auto, pur riducendosi sia il prezzo medio, oggi pari a 353 euro, sia i differenziali territoriali, “il premio pagato in Italia resta più alto della media dei quattro maggiori paesi europei”. Le misure, anche normative, adottate negli ultimi dieci anni “hanno consentito di ottenere nel corso del tempo una riduzione dei prezzi del 38%”. L’inflazione, “incidendo in modo sensibile sui prezzi delle riparazioni e dei ricambi, rischia di interrompere il processo”.

Più in particolare, per le autovetture, il premio medio ammonta a 379 euro (-4,7% sul 2020). Sono assicurati 32,5 milioni di veicoli e 1,7 milioni sono i sinistri (1,4 milioni nel 2020), per un costo medio di 4.516 euro.

Per i ciclomotori e motocicli, il premio medio ammonta a 249 euro (-3,8%). Sono assicurati 4,2 milioni di veicoli, su cui si registrano 125 mila sinistri (103 mila nel 2020), per un costo medio di 6.761 euro.

La diffusione della scatola nera, oggi adottata da oltre il 20% degli assicurati, “ha contribuito alla riduzione dei prezzi incentivando l’adozione di comportamenti di guida responsabili: si stima che la scatola nera riduca la sinistrosità di circa il 20%, rendendo così possibile l’applicazione di tariffe più basse per chi l’adotta”.

Signorini non nasconde le preoccupazioni che riguardano “l’emergere di strategie di prezzo che fanno leva sugli elementi di ‘lock in’. Data la sostanziale intrasferibilità tra una compagnia e l’altra dei dati sulle abitudini di guida, per l’assicurato che adotta la scatola nera la probabilità di cambiare compagnia alla scadenza del contratto si riduce di circa il 60%, attenuando la spinta concorrenziale”.

Stime Ivass, basate su un campione di circa 4 milioni di contratti, sembrano indicare che il maggior tasso di ritenzione dei clienti dotati di scatola nera “agevoli l’adozione da parte delle compagnie di strategie di prezzo basate sull’aumento del premio al crescere degli anni di permanenza”. Se questo fatto fosse confermato, “non potrebbe eludere a lungo l’attenzione dei regolatori. Bisognerebbe mitigare il problema rendendo disponibili e trasferibili da una compagnia all’altra i pochi dati chiave rilevabili dalle scatole nere”.

Sta per entrare a pieno regime il preventivatore pubblico (Preventivass), appena pubblicato il regolamento che lo rende obbligatorio per imprese e intermediari. “L’obiettivo – ha sottolineato Signorini – è accrescere la concorrenza e l’efficienza del mercato della Rc Auto. Ivass si attende un uso attivo da parte degli acquirenti e un’applicazione scrupolosa e fedele da parte dei venditori, cioè imprese e intermediari”.

L’Italia permane un paese sottoassicurato. L’indagine Invind condotta da Bankitalia è stata estesa per comprendere il divario tra piccole e grandi imprese nella propensione ad assicurarsi.

Tra le imprese piccole e medie hanno ampia diffusione solo le tradizionali coperture dei danni per incendio e furto e della responsabilità civile verso terzi e dipendenti.

Più ampia è la diffusione delle coperture assicurative tra le imprese maggiori, specie per i rischi informatici (39% per le imprese sopra i 200 addetti, 18% sotto i 50), per credito e cauzione (55% contro 34%) e per i rischi naturali e climatici (89% contro 73%). Da quanto emerso dall’indagine, gli imprenditori percepiscono i premi elevati rispetto al danno atteso (56% delle risposte) e stigmatizzano l’assenza di informazioni adeguate sui contratti (38%). Nel complesso, la bassa diffusione di coperture assicurative dipende sia dalla domanda (percezione del rischio, sottovalutazione da parte dell’imprenditore) sia dall’offerta (mancanza di informazione e chiarezza da parte delle compagnie) e fornisce indizi sui motivi della difficoltà delle parti di accordarsi su un prezzo “giusto”.

“Queste evidenze indicano anche – ha spiegato il presidente dell’Ivass – che ci sono margini di sviluppo sul mercato assicurativo italiano sia per l’offerta di nuovi prodotti che per il soddisfacimento dei bisogni assicurativi. Ivass farà la sua parte per lo sviluppo di una cultura assicurativa che renda i clienti più consapevoli, ma sulla chiarezza e sulla trasparenza dell’informazione le imprese di assicurazione devono fare la loro parte, anche nel proprio interesse. Ivass intende ricorrere anche a strumenti di intelligenza artificiale per la lettura dei contratti e la valutazione della loro complessità, nonché per attuare un servizio di raccolta delle caratteristiche e delle clausole di un’ampia parte dei contratti danni diversi da Rc Auto. Non si vuole costruire macchine algoritmiche da sanzione, ma usare la tecnologia per affinare le norme; per applicarle come devono essere applicate; per mettere in pratica la “semplificazione”.

Ivass ha incontrato le principali associazioni di categoria di intermediari assicurativi e bancari, imprese e consumatori, per raccoglierne le istanze di semplificazione regolamentare e risolvere dubbi interpretativi nell’applicazione delle norme attuative della Direttiva europea sulla distribuzione assicurativa. Sono state emanate delle FAQ a fine 2021. Si continuerà a riflettere su ulteriori razionalizzazioni e semplificazioni normative”.

Infine, ma non per ultimo, l’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni informa di aver proposto al governo di trasformarsi in ente strumentale della Banca d’Italia. Secondo Signorini, pur mantenendo l’individualità giuridica, si avrebbe “una maggiore razionalizzazione, una piena condivisione delle funzioni di supporto e una graduale integrazione del personale. Abbiamo trovato, ci pare, orecchie attente; attendiamo ora le riflessioni politiche” ha concluso Signorini.

Foto in copertina: Luigi Federico Signorini, Presidente dell’Ivass

Leggi anche Pubblicato il regolamento sul comparatore online preventivass

Articoli correlati
EsteroNews

Il governo tedesco valuta di aprire le porte all’impiego degli eFuel

Il Ministro Lindner ha chiesto a Blume Vw “supporti argomentativi” L’IEA (Agenzia…
Leggi di più
News

Aviva va veloce

Il gruppo assicurativo inglese ha infatti registrato un utile operativo di 829 milioni di sterline…
Leggi di più
In EvidenzaNews

Lokky, l’insurtech italiana per PMI e freelance ha avviato una campagna di equity crowdfunding per attrarre nuovi investitori

Tra gli investitori c’è anche il fondo Azimut Eltif – Venture Capital ALIcrowd II Il…
Leggi di più
Newsletter
Iscriviti alla nostra Newsletter
Resta aggiornato sulle ultime novità, sugli eventi e sulle iniziative Intermedia Channel.