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Ivass: in pubblica consultazione il documento su requisiti professionali e domini web

La consultazione avrà termine il 25 luglio

L’Ivass ha posto in pubblica consultazione uno schema di Provvedimento riguardante i requisiti professionali e i domini web che va a modificare il Regolamento Ivass n. 40 del 2 agosto 2018, contenente disposizioni in materia di distribuzione assicurativa e riassicurativa, prevista al Titolo IX del d.lgs. n. 209 del 7 settembre 2005 – Codice delle Assicurazioni Private.

La proposta di Regolamento provvede, in particolare, a:

  • modificare la disciplina dei requisiti professionali con riferimento alla titolarità del diploma di scuola secondaria superiore, concesso in conseguenza del corso quadriennale oltre al percorso annuale previsto per legge, ovvero del titolo di studio estero equivalente;
  • introdurre l’obbligo di comunicare all’Ivass il sito web impiegato per la promozione e il collocamento di contratti assicurativi con tecniche di comunicazione a distanza dagli intermediari assicurativi e riassicurativi iscritti nell’apposito Registro, anche a titolo accessorio.

In particolare, per quanto riguarda la misura introdotta con quest’ultimo intervento, l’Ivass la ritiene necessaria per contrastare il dilagante fenomeno delle truffe su Internet, a tutela dei consumatori e degli stessi intermediari.

L’articolo 78 del Regolamento n. 40/2018 prevede che i distributori che svolgono attività di promozione e collocamento di prodotti assicurativi tramite siti internet, siano titolari del relativo dominio.

In merito al primo punto, viene eliminato il riferimento alla durata quinquennale e all’anno integrativo con riferimento al possesso del diploma di istruzione secondaria superiore al fine di rendere la disposizione coerente con il vigente ordinamento scolastico, che prevede anche la possibilità di svolgimento del corso di studi superiori in quattro anni, mantenendo invariato il monte ore di frequenza complessivamente richiesto. Circa il riferimento al titolo di studio equipollente, l’intervento regolamentare tiene conto delle previsioni della Legge 11 luglio 2002, n. 148 (con cui l’Italia ha ratificato la Convenzione di Lisbona – Convenzione sul riconoscimento dei titoli di studio relativi all’insegnamento superiore nella Regione europea, Lisbona 11 aprile 1997) che attribuisce la competenza del riconoscimento dei titoli di studio stranieri – per finalità diverse dal proseguimento degli studi universitari e dal conseguimento dei titoli universitari italiani (c.d. riconoscimento accademico, art. 2 L. 148/2002) – alle Amministrazioni interessate, nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia di riconoscimento dei titoli ai fini professionali e di accesso ai pubblici impieghi (c.d. riconoscimento non accademico finalizzato, art. 5 L. 148/2002). In tale quadro giuridico, il concetto di equipollenza è stato pertanto superato e sostituito con la dizione titolo di studio estero corrispondente.

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