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Sham e Federsanità rinnovano la partnership sulla sicurezza delle cure

La società mutua leader in Europa nell’assicurazione e gestione del rischio sanitario e la federazione che riunisce le Aziende Sanitarie e Ospedaliere del settore Pubblico insieme per una nuova stagione di progetti volti a migliorare la sicurezza delle cure negli ospedali italiani. Obiettivo 2022/24: “Quantificare le risorse, il ruolo e l’impatto del risk management sulla sanità”

Sham (gruppo Relyens) e Federsanità hanno rinnovato la partnership che, negli ultimi cinque anni, le ha viste collaborare per la diffusione della cultura della prevenzione e delle sue best practice.

Sono molteplici i progetti promossi in sinergia volti ad incrementare la centralità della gestione del rischio nei processi sanitari.

Per il prossimo triennio la partnership si focalizzerà su un nuovo obiettivo: la quantificazione del progresso nell’ambito sicurezza delle strutture ospedaliere.

“L’attenzione alla sicurezza delle cure è da sempre uno degli elementi cardine del progresso sanitario, prima ancora che la legge n. 24/2017 (più nota come legge Gelli) la elevasse a obiettivo normato per legge”, spiegano Roberto Ravinale, direttore esecutivo di Sham e Tiziana Frittelli, presidente nazionale di Federsanità. “Non c’è dubbio che oggi la sanità sia più sicura e più consapevole della necessità di valutare sotto l’ottica del risk management tutti i processi: clinici, informatici e organizzativi”.

Quanto è migliorata la sanità? Quante risorse sono destinate in maniera specifica al risk management? Quanto sono delineate con chiarezza il ruolo e le prerogative dei responsabili della sicurezza?

“Ora è arrivato il momento di misurare, secondo criteri scientifici e nell’intero panorama sanitario, gli investimenti strutturali nella gestione del rischio e l’impatto sulla sicurezza delle cure: l’ultimo tassello per consolidare il ruolo del risk management e porlo al centro dei processi decisionali in sanità”, afferma Frittelli.

Questo – aggiunge Ravinaleè l’obiettivo che Sham, in qualità di risk manager e assicuratore della sanità italiana pubblica e privata, persegue da anni attraverso il suo modello mutualistico: un approccio articolato che vede all’attivo diverse attività di ricerca in collaborazione con le più prestigiose università italiane, la condivisione di best practice e i numerosi percorsi di miglioramento proposti all’interno delle strutture sanitarie associate, al fine di incrementare non solo la consapevolezza ma anche l’adozione di strategiche linee di difesa contro i nuovi rischi, nati dal recente progresso informatico-tecnologico”.

Un obiettivo – conclude Frittelliche coincide perfettamente con l’impegno di Federsanità di sensibilizzare tutte le aziende sanitarie in Italia sul tema della sicurezza delle cure: un argomento che rappresenta il crocevia della sostenibilità e dell’innovazione nel Servizio sanitario nazionale soprattutto in ottica di investimenti PNRR”.

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