In EvidenzaNews

Bianca Maria Farina: “Siamo di fronte a un biennio di incertezza”

Durante la relazione all’assemblea dell’Ania, la presidente Farina ha osservato che “l’inflazione è destinata ad avere un impatto sul costo dei sinistri Rc Auto, già in crescita nel 2021. Si rendono perciò ancor più necessarie riforme organiche del sistema che lo rendano sostenibile nel medio-lungo termine: revisione del bonus-malus e della tassazione, introduzione delle tabelle per le macrolesioni”

Logo Ania

Il biennio 2022-23 si presenta come un periodo di grande incertezza “per l’economia italiana e quindi per le nostre compagnie”, ha detto la presidente dell’Ania, Maria Bianca Farina, durante l’assemblea annuale dell’associazione. Farina cita il rallentamento della domanda dei risparmiatori, i timori di un aumento del costo dei sinistri nei rami elementari, oltre che la perdita di valore del portafoglio titoli, a causa del repentino rialzo dei tassi di interesse.

Su quest’ultimo argomento auspichiamo che, in tempo per l’applicazione nelle semestrali, sia reiterato il provvedimento, già operativo nel triennio 2018-2020, che sterilizza le fluttuazioni dei valori sugli attivi nei bilanci redatti a principi contabili locali”. La richiesta è rivolta al ministero dell’Economia guidato da Daniele Franco. “Sarebbe inoltre opportuno, in vista della chiusura dell’esercizio, limitare l’entità da appostare a riserva indisponibile alla sola quota delle minusvalenze che possono gravare effettivamente sul conto economico delle compagnie”.

Farina ha inoltre ricordato i numeri del mercato: “Nel 2021, i premi complessivi Vita e Danni hanno raggiunto 140 miliardi di euro, in aumento del 3,8%, tornando così al livello del 2019”.

In particolare “i premi Vita hanno segnato un risultato di 106 miliardi, in crescita del 4,5%. Molto significativo è stato l’incremento dei prodotti multiramo, in grado di adattarsi al cambiamento degli scenari economico-finanziari, delle preferenze dei risparmiatori, delle aspettative dei clienti nel corso del tempo”.

Per quanto riguarda i rami Danni “con una raccolta di 34,1 miliardi sono aumentati del 2%, per effetto di un’ulteriore riduzione dei premi Rc Auto del 4,5% e di un apporto positivo, pari quasi al 6%, degli altri rami Danni. Si conferma così una domanda di protezione in crescita, seppure ancora insufficiente per superare la situazione di sottoassicurazione che connota il nostro Paese”.

Entrando nel dettaglio dell’Rc Auto, “si è ridotto drasticamente il divario dei prezzi rispetto alla media europea, da 213 euro del periodo 2008-2012, siamo arrivati ai 47 euro del 2021, nonché tra le diverse aree del territorio nazionale”, ha spiegato la presidente dell’Ania. In merito ai primi mesi del 2022, “malgrado il balzo dell’inflazione si registrano prezzi in ulteriore, significativa diminuzione”, ha osservato Farina. “Dobbiamo – ha proseguito – però essere consapevoli che stiamo entrando in una nuova fase. L’inflazione è destinata ad avere un impatto sul costo dei sinistri, già in crescita nel 2021, e si rendono perciò ancor più necessarie riforme organiche del sistema che lo rendano sostenibile nel medio-lungo termine: revisione del bonus-malus e della tassazione, introduzione delle tabelle per le macrolesioni”. In termini generali, “nei primi mesi dell’anno il settore sta dimostrando una significativa capacità di resilienza al peggioramento dello scenario economico e non vi sono segnali di allarme”.

La presidente dell’Ania ha inoltre osservato come sia necessario dotare il nostro Paese “di un sistema misto di gestione dei rischi catastrofali, in analogia con quanto si riscontra all’estero, in modo da accrescere la resilienza di cittadini e imprese di fronte a eventi avversi in fortissimo aumento. Si tratta forse dell’ultima finestra di opportunità per allinearsi ai migliori standard internazionali, riducendo la vulnerabilità del nostro territorio che frena le possibilità di crescita e rischia di far aumentare le disuguaglianze”.

La presidente Farina ha inoltre fatto un accenno alle trattative per il nuovo contratto nazionale Agenti, “interrotte per posizioni inconciliabili sul trattamento dei dati del cliente”. Si tratta di un riferimento esplicito alla posizione dello Sna che ritiene l’agente sempre e solo titolare “autonomo” del dato. “Auspico – ha detto Farina – che una riflessione all’interno dei sindacati Agenti porti a obiettivi condivisi e integrati tra imprese e reti”.

A cura di Vincenzo Giudice

Foto in copertina: Maria Bianca Farina, Presidente dell’Ania

Leggi anche Ania: analisi dei rami infortuni e malattia

Articoli correlati
News

Antonio Scognamillo e Francesco Fasanotti sono i nuovi Chief Distribution & Marketing Officer e Chief Financial Officer di Area Brokers Industria

Si consolida il percorso di crescita della società di brokeraggio guidata da Lorenzo…
Leggi di più
In EvidenzaIVASSNews

Ivass: -2,1% il prezzo medio effettivo della garanzie Rc auto nel secondo trimestre a 353 euro

Si restringe forbice territoriale, tra Napoli e Aosta è ora di 250 euro Il tasso di penetrazione…
Leggi di più
In EvidenzaNews

In leggera flessione i risultati di HDI Assicurazioni nel primo semestre

La raccolta premi del lavoro diretto si attesta a 755,1 milioni di euro (-15,8% rispetto agli 896,5…
Leggi di più
Newsletter
Iscriviti alla nostra Newsletter
Resta aggiornato sulle ultime novità, sugli eventi e sulle iniziative Intermedia Channel.