EsteroNews

Invasione in Ucraina: “Impraticabili e complicate” le proposte di price cap del petrolio russo proposte dal G-7

Io sostengono gli assicuratori che sostengono di non essere in grado di controllare il prezzo del carburante sulle petroliere assicurate

Le proposte di utilizzare l’assicurazione come strumento per imporre dei limiti di prezzo alle esportazioni di petrolio russo sono “impraticabili e complicate”. Lo sottolinea un articolo comparso su Risk&Regulation riferendosi alla decisione presa recentemente dal G-7 che impedirebbe agli assicuratori, in teoria, di fornire copertura assicurativa alle navi che trasportano petrolio russo se il prezzo del greggio supera una certa soglia. Il G-7 sta cercando di frenare l’aumento del prezzo del petrolio, che aiuta la Russia a finanziare la sua guerra contro l’Ucraina. “Prenderemo in considerazione – aveva dichiarato il G-7 lo scorso 28 giugno – una serie di approcci, comprese le opzioni per un eventuale divieto globale di tutti i servizi che consentono il trasporto di greggio e prodotti petroliferi russi via mare a livello globale, a meno che il petrolio non venga acquistato a un prezzo pari o inferiore a quello da concordare in consultazione con i partner internazionali”. Anche i servizi assicurativi?

“Comprendiamo l’intenzione politica, ma nella pratica non funzionerebbe”, ha dichiarato in un’intervista Lars Lange, segretario generale dell’Unione Internazionale delle Assicurazioni Marittime (IUMI). “È semplicemente troppo complicato”.

Gli assicuratori sostengono che farebbero fatica a determinare quando le sanzioni si applicherebbero a loro. Secondo Mike Salthouse, presidente del comitato per le sanzioni dell’International Group of Protection and Indemnity Clubs, né gli armatori né gli assicuratori sono in grado di verificare il prezzo del carico in quanto non sono parti dei contratti di vendita.

“Al momento riteniamo improbabile che qualsiasi meccanismo di price cap che potrebbe essere concordato dagli Stati si affidi agli assicuratori della nave o al proprietario della stessa per renderlo effettivo”, ha dichiarato Salthouse in una e-mail.

L’International Group è un consorzio di 13 mutue assicuratrici marittime, note come club di protezione e indennizzo. Secondo il suo sito web, il consorzio fornisce una copertura di responsabilità civile ad oltre il 90% del tonnellaggio marittimo mondiale.

Lange ha affermato che un ulteriore problema per gli assicuratori è rappresentato dalle fluttuazioni del prezzo del petrolio, che rendono difficile determinare se il massimale è stato violato per una determinata spedizione. La quantità di dettagli di cui gli assicuratori avrebbero bisogno per valutare una proposta di massimale, e il potenziale di errori involontari, potrebbero dissuadere gli assicuratori dall’offrire una copertura, ha spiegato ancora.

Il meccanismo preciso per l’applicazione di un eventuale massimale deve ancora essere deciso.

Leggi anche Russia: rischio assicurazioni sulle esportazioni petrolifere

Articoli correlati
EsteroNews

Catastrofi naturali: Verisk stima perdite annuali di molto superiori ai $ 100 miliardi

Nel 2022 attese perdite per $126 miliardi L’incremento dei risarcimenti dovuto più…
Leggi di più
EsteroIn EvidenzaNews

GB: FCA chiede agli assicuratori di non vendere componenti aggiuntivi delle polizze non necessari

L’invito fa parte di una moral suasion dell’authority per punta a aiutare gli assicurati in un…
Leggi di più
EsteroIn EvidenzaNews

Blackrock: sempre più investimenti private e ESG nei bilanci degli assicuratori

Il gruppo di asset management ha intervistato 370 investitori assicurativi con asset in gestione per…
Leggi di più
Newsletter
Iscriviti alla nostra Newsletter
Resta aggiornato sulle ultime novità, sugli eventi e sulle iniziative Intermedia Channel.