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Skrill, la “crisi del costo della vita” ha innescato nuovi cambiamenti nelle abitudini di pagamento dei consumatori

Un terzo degli italiani ha cambiato le proprie abitudini di pagamento online, monitorando le spese in maniera più accurata

Cresce l’utilizzo delle carte prepagate e dei digital wallet

Con l’aumento dei tassi di inflazione e il conseguente rincaro del costo della vita cambiano le abitudini di pagamento dei consumatori che privilegiano i metodi che aiutano a monitorare la spesa.

È quanto emerge da una nuova ricerca commissionata dal brand di pagamenti digitali Skrill, che rileva come un terzo degli intervistati italiani (33%) abbia modificato le proprie abitudini di pagamento in risposta all’aumento del costo della vita. Di questi, circa il 40% si sta orientando verso metodi che consentono di tenere traccia delle spese in modo più accurato e il 10% evita di acquistare a credito.

Tra coloro che hanno cambiato le proprie abitudini di pagamento, il 50% degli italiani utilizza le carte prepagate più spesso rispetto a un anno fa, rappresentando il più grande progresso per questo metodo di pagamento online. Un segnale indicativo del fatto che i consumatori italiani vogliono avere maggior controllo dei limiti di spesa e più sicurezza in caso di furto o perdita della carta.

A parte coloro che evitano di acquistare a credito, le carte di credito esercitano ancora un certo fascino: il 39% degli intervistati italiani che hanno cambiato le proprie abitudini le usa di più (e il 47% di tutti gli intervistati le ha usate nell’ultimo mese), soprattutto per acquisti di valore elevato. È interessante notare che l’utilizzo della carta di credito è aumentato in Germania e Austria, paesi tradizionalmente avversi ai debiti, dove il 46% degli intervistati austriaci e il 39% di quelli tedeschi la utilizzano con maggiore frequenza.

Grazie forse alle loro funzioni di gestione del denaro, in Italia i portafogli digitali sono diventati popolari anche tra coloro che hanno cambiato le loro abitudini di pagamento a causa dell’aumento del costo della vita. Due quinti (40%) di questi intervistati li utilizzano maggiormente rispetto a un anno fa.

Sebbene le carte di debito, le carte di credito e i portafogli digitali rimangano i metodi di pagamento più diffusi, anche il contante sta conoscendo una rinascita, soprattutto online.

L’uso del contante è diminuito nel 2020 a causa della pandemia, ma nel 2022 è tornato in auge, dove però l’Italia mostra alcune controtendenze rispetto alla media globale.

Se il 52% (il 47% in Italia) ha dichiarato di utilizzarlo meno per le transazioni di persona, il 70%, come in Italia, ha invece affermato che sarebbe preoccupato se non potesse più accedere al contante con il 59% (50% in Italia) che pensa ancora che sia la forma di pagamento più affidabile. Il 47% (contro un 38% in Italia) degli intervistati ha detto che preferirebbe pagare gli acquisti online in contanti se fosse semplice, e il 44% (39% in Italia) acquisterebbe online più spesso se potesse pagare in contanti.

Complessivamente, il 13% (il 7% in Italia), utilizza l’eCash più spesso rispetto a 12 mesi fa (in media tre volte nel mese precedente), con un aumento del 26% (20% in Italia) di coloro che hanno cambiato le proprie abitudini a causa della crisi del costo della vita.

Leggi anche Solo il 10% degli italiani utilizza i pagamenti “buy now pay later”

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