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Swiss Re: protection gap ha raggiunto nel mondo i $ 1420 miliardi nel 2021

La quota di rischi non protetti dalle assicurazioni crescerà nel 2022 a causa dell’inflazione

Svizzera, Finlandia, Norvegia e Olanda sono i paesi più resilienti al mondo. L’Italia è al 28mo posto

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Il gap globale di protezione assicurativa, ovvero il divario tra le perdite economiche e quelle assicurate, è aumentato ancora nel 2021, raggiungendo un nuovo massimo storico di 1,42 trilioni di dollari, secondo il gigante della riassicurazione Swiss Re. La tendenza dovrebbe continuare nel 2022, e Swiss Re avverte che l’attuale contesto inflazionistico dovrebbe aumentare ulteriormente il divario quest’anno.

Il gruppo di riassicurazione svizzero misura la resilienza assicurativa utilizzando il suo indice sigma Resilience Index e, nel presentare i nuovi dati, ha spiegato che, sebbene la resilienza assicurativa sia migliorata nel 2021 grazie alla forte crescita dei premi assicurativi sostenuta da una maggiore consapevolezza dei rischi da parte dei clienti e dalla spesa sanitaria dei governi legata alle pandemie, non è ancora tornata ai livelli pre-Covid o della crisi finanziaria globale.

Di conseguenza, “il gap di protezione assicurativa a livello mondiale per i rischi di salute, mortalità e catastrofi naturali insieme ha raggiunto un nuovo massimo di 1,42 trilioni di dollari nel 2021 e si prevede che l’attuale contesto inflazionistico amplierà ulteriormente il gap quest’anno”, ha spiegato Swiss Re. Nonostante la forte previsione di crescita dei premi assicurativi nominali, nel 2022 la resilienza assicurativa dovrebbe indebolirsi a causa del ridimensionamento delle prestazioni governative e del calo del valore degli asset”. Jerome Haegeli, Group Chief Economist di Swiss Re, ha aggiunto altre considerazioni. “La ripresa ciclica della resilienza sia macroeconomica che assicurativa nel 2021 – ha spiegato – non può nascondere il fatto che sono necessarie profonde riforme strutturali per guidare la crescita a lungo termine. L’attuale shock inflazionistico e la crisi del costo della vita stanno colpendo in modo sproporzionato le famiglie a più basso reddito e quest’anno non faranno che aumentare i divari di protezione. Per garantire una maggiore resilienza e sostenere la stabilità economica a lungo termine, è necessario rafforzare parametri strutturali come le infrastrutture e il capitale umano e ridurre le disuguaglianze”.

La classifica 202i dei paesi più “resilienti” al mondo è guidata dalla Svizzera seguita da Finlandia, Norvegia ed Olanda. L’Italia occupa soltanto la 28ma posizione ma nel 2022 – stima Swiss Re – dovrebbe migliorare il suo ranking portandosi al 23mo posto.

Leggi anche Svizzera: Swiss Re chiude il primo trimestre in perdita per 248 milioni

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