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Europa: le maggiori 20 compagnie perdono terreno in borsa nel 2° trimestre

I maggiori cali nella capitalizzazione son quelli di Aviva e Generali

Tra aprile giugno l’Indice STOXX Europe 600 Insurance (-12,3%) ha sottoperformato quello generale (-10,7%)

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Le 20 principali compagnie assicurative europee hanno tutte registrato un calo della loro capitalizzazione di mercato nel secondo trimestre. Lo si rileva da un’analisi di S&P Global Market Intelligence che attribuisce ad Aviva e Generali la palma dei peggiori performer.

Aviva PLC è uscita dalla top 10 e si è piazzata al 14° posto, dopo aver registrato un calo della capitalizzazione di borsa del 32,6% nel secondo trimestre. Il numero di azioni dell’assicuratore britannico è stato ridotto grazie a riacquisti di titolo (buyback), a un piano di azioni B e a un consolidamento azionario, tutti avviati dopo aver ceduto le attività internazionali non fondamentali.

 “La decisione di Aviva di concentrarsi sui mercati principali – ha osservato Jun Zhang Tan, analista di CFRA Research è una strategia positiva che aumenterà la qualità degli utili e ridurrà la leva finanziaria”. Secondo l’analista, i miglioramenti operativi e i futuri piani di business dell’assicuratore indicano una riduzione dei rischi aziendali con un interessante ritorno di capitale.

Subito dopo Aviva nella classifica dei peggiori cali azionari del trimestre c’è Generali la cui discesa (-26,4%), però, non ha nulla a che vedere con l’andamento del business. Si spiega con la battaglia ingaggiata dagli azionisti Francesco Gaetano Caltagirone e Leonardo Del Vecchio (scomparso nei giorni scorsi) per acquisire il controllo sul gruppo. Quella saga aveva acceso l’interesse del mercato spingendo all’insù i titoli ma dopo che si è conclusa con il fallimento dei piani dei due soci all’assemblea annuale degli azionisti, le azioni di Generali si sono “sgonfiate” rapidamente. Nonostante il calo, Generali ha mantenuto il suo posto di sesto assicuratore europeo per capitalizzazione di mercato.

Più in generale nel secondo trimestre l’indice STOXX Europe 600 Insurance ha sottoperformato rispetto all’indice STOXX Europe 600 più ampio. L’indice assicurativo è sceso del 12,3% mentre l’indice generale del 10,7 per cento.

Le prime posizioni nella classifica sono rimaste invariate. Allianz è rimasto il maggiore assicuratore europeo nonostante un calo del 16,4% su base trimestrale. Anche Zurich Insurance Group AG, Axa SA, Prudential PLC e Munich Re hanno mantenuto i loro posti rispettivamente al secondo, terzo, quarto e quinto posto.

Nei cali di borsa si possono misurare gli effetti sul business assicurativo dell’impatto causato dall’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Si tratta comunque di conseguenze indirette perché – ha sottolineato Michael Huttner, analista di Berenberg – se alcune compagnie hanno avuto un’esposizione alla Russia nei primi giorni del conflitto, per la maggior parte di esse si tratta di un’esposizione “trascurabile”.

“Il motivo per cui rimaniamo fortemente positivi sul settore è che gli indici di solvibilità sono molto elevati, il settore ha accumulato riserve significative e il suo bilancio è in grado di assorbire gli shock”, ha scritto Huttner in una nota.

Leggi anche Goldman Sachs: le compagnie assicurative si preparano per la ripresa economica

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