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Rustichelli (Antitrust): con la crescita dell’inflazione la concorrenza è ancor più irrinunciabile

L’Antitrust ha presentato la relazione annuale: tra 2015 e 2020 cinque miliardi di benefici dai provvedimenti antitrust per il mercato

Da gennaio 2021 irrogate sanzioni per oltre 1,4 miliardi di euro per la tutela della concorrenza

Nel corso della sua Relazione al Parlamento, il presidente dell’Antitrust, Roberto Rustichelli ha sottolineato che “La concorrenza deve continuare a essere centrale anche nell’attuale contesto economico, atteso che essa costituisce il collante sociale del sistema capitalistico: la condizione irrinunciabile per assicurare che il mercato crei ricchezza e, al contempo, generi benessere per i consumatori e contribuisca alla giustizia sociale”.

Rustichelli ha aggiunto che si tratta di una tutela sempre importante, “ma ancor più necessaria quando il potere di acquisto si riduce, per cui è indispensabile contrastare eventuali condotte collusive o sfruttamenti abusivi del potere di mercato che potrebbero amplificare ulteriormente gli effetti negativi delle dinamiche inflazionistiche”.

In merito alla liberalizzazione dei mercati dell’energia, Rustichelli ha detto che bisogna concludere il processo di liberalizzazione dei mercati energetici entro i termini previsti, evitando ulteriori proroghe: “L’Autorità ha più volte ribadito che i vantaggi della liberalizzazione per i consumatori finali, anche in termini di prezzi più bassi e conseguenti risparmi, potranno pienamente dispiegarsi solo in un contesto di effettiva concorrenza tra gli operatori. Al contempo, solo se i consumatori si fanno parte consapevole e attiva nello scegliere le offerte più convenienti nel mercato si possono innescare reali dinamiche concorrenziali. Nel corso del 2021 l’autorità ha concluso 13 procedimenti istruttori, svolto 14 moral suasion ed avviato altri 7 procedimenti aventi ad oggetto le modalità di presentazione non complete e trasparenti delle condizioni economiche delle offerte sul mercato libero, nonché l’applicazione di oneri impropri e di costi occulti”.

Nella Sua Relazione il presidente dell’Antitrust ha ricordato come dal primo gennaio 2021 al 30 giugno 2022 l’Autorità abbia irrogato sanzioni in materia di tutela della concorrenza per oltre 1,4 miliardi di euro.

Particolarmente significativo il provvedimento del dicembre 2021 che ha sanzionato Amazon con la multa più pesante mai comminata dall’autorità italiana: un miliardo e 128 milioni di euro di sanzione per abuso di posizione dominante nel settore della logistica. Inoltre, il Tar del Lazio ha appena respinto il ricorso presentato dalle società Google LLC, Google Italia e della controllante Alphabet Inc., confermando così la multa per 100 milioni di euro, comminata anche questa volta per abuso di posizione dominante per aver ostacolato l’ingresso della app di Enel X, JuicePass sul sistema Android Auto.

Sempre nello stesso periodo in materia di tutela del consumatore sono stati conclusi 57 procedimenti con accertamento dell’infrazione e 45 con accoglimento degli impegni. Il totale delle sanzioni irrogante ammonta a 100 milioni di euro. Inoltre ci sono state 119 archiviazioni a seguito di interventi di moral suasion.

Nel 70% dei casi chiusi con impegni tra gennaio 2021 e giugno 2022 questi ultimi hanno previsto misure compensative di cui – secondo stime ampiamente prudenziali – hanno beneficiato oltre 190mila consumatori per un importo complessivamente restituito superiore a 23 milioni di euro. Nel periodo gennaio 2019-giugno 2022 l’importo totale dei rimborsi è stato pari a oltre 35 milioni di euro di cui hanno beneficiato più di 600mila consumatori.

I dati dimostrano che, quando ne ricorrono i presupposti, l’Autorità adotta misure di tipo negoziale che consentono un utilizzo più efficiente delle risorse, favoriscono la deflazione del contenzioso e soprattutto promuovono un modello di comportamento virtuoso da parte delle imprese, che migliora la loro reputazione ed il rapporto con i consumatori”, ha detto Rustichelli.

Foto in copertina: Roberto Rustichelli, Presidente dell’Antitrust

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