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Rc Auto, l’inflazione fa salire i costi dei sinistri e i premi delle polizze tornano a salire

Osservatorio Auto di Facile.it: per assicurare un veicolo a quattro ruote a luglio ci volevano, in media, 463,63 euro, cioè l’8,6% in più rispetto a inizio anno

Tra i costi di manutenzione, le riparazioni e l’impennata dei prezzi dei carburanti, l’auto diventa sempre più pesante per le tasche degli italiani. Ma non è tutto, perché è anche finito il tempo degli sconti sulle polizze auto concessi dalle compagnie per la pandemia e, dopo il prepotente ritorno dell’inflazione, sta per arrivare la stagione dei rincari per l’Rc Auto.

Non più tardi di martedì scorso lo ha annunciato il Ceo di Generali Philippe Donnet durante la conference call con i giornalisti per la presentazione della semestrale del Leone: “Aumenteremo i prezzi per mitigare l’impatto dell’inflazione sui costi dei sinistri e sulle spese. Un incremento dell’inflazione significa un aumento dei prezzi e questo vale anche per quelli delle polizze, ci saranno aumenti significativi”.

A confermare il trend del mercato arriva la rilevazione dell’Osservatorio Auto di Facile.it, secondo cui a luglio il costo medio per assicurare un veicolo a quattro ruote è pari a 463,63 euro, vale a dire l’8,6% in più rispetto a inizio anno.

Il dato è il frutto di un’analisi di un campione di oltre 9.100.000 preventivi e relative quotazioni raccolti da Facile.it nel corso dell’ultimo anno. Andrea Ghizzoni, managing director insurance di Facile.it. ha così commentato i dati: “Durante il primo semestre dell’anno l’andamento dei premi Rc Auto non è stato costante, ma già da aprile è iniziato il trend al rialzo che, secondo le previsioni, dovrebbe proseguire nei prossimi mesi. Va considerato non solo che molte delle scontistiche messe in atto dalle compagnie durante la pandemia si stanno esaurendo, ma anche che i costi dei sinistri stanno crescendo a causa dell’inflazione”.

Confrontando le tariffe a livello territoriale, Facile.it sostiene che l’incremento abbia interessato tutta Italia, seppure con le consolidate differenze. La Puglia è la regione dove i premi medi sono saliti maggiormente (+9,4%) a luglio, rispetto a gennaio 2022. Seguono nella graduatoria la Liguria (+9,1%) e le Marche (+8,9%).

Guardando ai valori assoluti, la regione più cara è sempre la Campania: per assicurare un veicolo a quattro ruote a luglio bisognava pagare in media 834,26 euro, vale a dire il 79,9% in più rispetto alla media nazionale. Seguono sul podio delle aree più care della Penisola, la Calabria, che continua ad occupare il secondo posto con un premio medio di 526,62 euro, e la Puglia, sul terzo gradino con un valore medio pari a 511,14 euro.

Il Friuli Venezia Giulia è invece la meno cara, con i suoi 312,13 euro, seguita dal Trentino-Alto Adige, con una tariffa pari a 349,26 euro, e la Lombardia, dove il premio medio rilevato lo scorso mese era pari a 354,52 euro.

Per quanto riguarda le garanzie accessorie, la più richiesta sia stata l’assistenza stradale, scelta dal 40,5% dei guidatori. Seguono a distanza la garanzia infortuni conducente (19,3%), la tutela legale (18 %) e la copertura furto e incendio (10,8%).

A seguire la tabella con il premio medio registrato nelle regioni d’Italia a luglio 2022 e la variazione percentuale rispetto a gennaio 2022.

A cura di Vincenzo Giudice

Leggi anche Partito il processo di vendita di Facile.it

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