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Cyber Insurance: il gap di capacità assicurativa potrebbe essere coperto dagli ILS

Secondo un report di S&P gli investitori finanziari si tengono lontani attualmente dai rischi informatici per la loro complessità e mancanza di modelli finanziari affidabili

Il mercato delle insurance linked securities è ancora dominato, per il 94%, dalle catastrofi naturali

I rischi cyber – scrive Insurance Journal – potrebbero essere coperti dal mercato finanziario colmando la mancanza di disponibilità di protezione che attualmente si registra nel mercato assicurativo. Il suggerimento viene da un report di S&P Global Ratings secondo cui , il divario di cyber insurance offre un’opportunità per gli investitori in titoli assicurativi (ILS, Insured Linked Securities), che storicamente hanno colmato le lacune di capacità assicurativa.

“La domanda di protezione dal rischio informatico è in aumento, ma la capacità offerta dal settore riassicurativo non sta crescendo allo stesso ritmo, portando a significativi aumenti dei tassi di polizza e un divario di protezione”, afferma il report “Cyber Risk in a New Era”. Questo divario di protezione potrebbe offrire agli investitori ILS un’opportunità così come accadde  con i rischi di catastrofe naturale dopo l’uragano Andrew nel 1992. Tuttavia i rischi informatici, al momento tengono lontani gli investitori finanziari.

In effetti – sottolinea S&P – la maggior parte degli investitori non ha alcun appetito per i rischi informatici, ciò che S&P ha attribuito “al sostanziale rischio di accumulo, alla potenziale correlazione positiva tra attacchi informatici e mercati finanziari e alla complessità ed eterogeneità dei rischi informatici”. Inoltre, la modellazione informatica è ancora agli inizi ed è molti anni indietro rispetto alla modellazione delle catastrofi naturali, ha affermato S&P, osservando che, di conseguenza, i modelli informatici sono meno affidabili.

“Un modo per attirare più investitori ILS nello spazio delle assicurazioni informatiche potrebbe essere quello di offrire transazioni semplificate con un solo pericolo informatico, chiaramente definito, per aiutarli a comprendere meglio il rischio sottostante e quantificare la loro esposizione ad esso”. Inoltre sarebbe opportuno introdurre inclusioni ed esclusioni più chiare di pericoli all’interno dei contratti di assicurazione informatica, migliorando così la trasparenza, potenzialmente anche per gli investitori ILS.

Attualmente i rischi di catastrofi naturali continuano a dominare il mercato degli ILS cui è destinato il 94,03% degli accordi. L’assistenza sanitaria occupa una quota del 2,10%, il rischio operativo dell’1,21% e il valore intrinseco (embedded value) del portafoglio vita dell’1,08 per cento.

Leggi anche Usa: alle stelle i prezzi della cyber insurance

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