EsteroNews

Solvency II: posizioni divergenti nel Parlamento europeo sull’inserimento dei rischi climatici nel framework regolamentare

Nel tentativo di raggiungere una posizione comune sulla revisione della regolamentazione prudenziale per il settore assicurativo europeo, gli eurodeputati hanno espresso pareri nettamente divergenti sull’opportunità e sulle modalità di considerare i rischi climatici nella regolamentazione.

La revisione della normativa prudenziale Solvency 2 è stata proposta dalla Commissione europea nel settembre 2021 per aggiornare i requisiti patrimoniali delle compagnie assicurative.

Mentre gli Stati membri dell’UE hanno già concordato una posizione comune su questo regolamento, il Parlamento europeo è ancora lontano da una posizione comune.

La bozza di posizione proposta dal deputato di centro-destra Markus Ferber è stata criticata dagli eurodeputati di sinistra e verdi per aver eliminato la maggior parte delle disposizioni sul clima che la Commissione europea aveva proposto di includere nelle norme prudenziali.

“La scelta del relatore di eliminare quasi tutte le disposizioni relative al rischio climatico è uno scandalo in tempi di Green Deal”, ha dichiarato a EURACTIV la deputata verde Henrike Hahn, aggiungendo che il suo “approccio a Solvency 2 è una negazione di tutte le recenti analisi che dimostrano le interconnessioni tra cambiamento climatico e stabilità finanziaria”.

Ferber ha ribattuto alle critiche dichiarando a EURACTIV di “non aver visto alcuna prova che le imprese di assicurazione stiano sistematicamente sottovalutando i rischi a lungo termine derivanti dal cambiamento climatico”.

“In effetti, le compagnie assicurative hanno un forte incentivo commerciale a catturare correttamente i rischi a lungo termine e hanno una buona esperienza in questo senso”, ha affermato, aggiungendo che le compagnie assicurative dispongono di buoni modelli di rischio per coprire i rischi climatici e ambientali. Ha inoltre messo in guardia dalla creazione di incentivi sbagliati che potrebbero creare una “bolla degli asset verdi”. Al centro della discussione c’è il quesito se le compagnie debbano aere un’unica metrica dei rischi, valida anche per quelli ambientali o se viceversa questi ultimi debbano essere ponderati a parte introducendo uno specifico brown factor da coprire con ulteriori ratios prudenziali.

Leggi anche Sironi: revisione di Solvency II è un’opportunità per liberare capitale

Articoli correlati
EsteroNews

Corea del sud: le assicurazioni del gruppo Samsung acquistano asset alternativi per $650 milioni

L’investimento realizzato con Blackstone Dalla Corea giunge una nuova conferma…
Leggi di più
EsteroNews

Assicurazioni aeree: il contenzioso sugli aerei bloccati in Russia potrebbe durare anni

la questione riguarda 515 aeromobili per un valore di circa $10 miliardi Una recente legge russa…
Leggi di più
In EvidenzaNews

Poste Vita lancia opa su Net Insurance a 9,50 euro per azione

L’operazione è finalizzata all’acquisto del controllo di Net Insurance da parte del gruppo…
Leggi di più
Newsletter
Iscriviti alla nostra Newsletter
Resta aggiornato sulle ultime novità, sugli eventi e sulle iniziative Intermedia Channel.