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AllontAniamo i rischi, rimAniamo protetti

Giunta alla quinta edizione, la pubblicazione “AllontAniamo i rischi, rimAniamo protetti” di Ania che raccoglie e descrive i principali dati del mercato assicurativo italiano, arricchendo l’analisi con un confronto a livello europeo

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È giunta alla quinta edizione la pubblicazione “AllontAniamo i rischi, rimAniamo protetti” con cui l’Ania raccoglie e descrive i principali dati del mercato assicurativo italiano, confrontandoli con i dati del mercato europeo.

In particolare, il documento illustra il ruolo svolto dall’assicurazione italiana nella protezione di famiglie e imprese e nel sostegno all’economia.

In apertura, una lettera della presidente Maria Bianca Farina, inrtroduce lo studio: “Lo scoppio della guerra in Ucraina irrompe sullo scenario mondiale proprio quando si credeva si fosse vicini a un punto di svolta rispetto a questo lungo periodo di crisi. Il conflitto, con il suo tragico bilancio di morte e distruzione, costringe il mondo a confrontarsi con questioni che tutti pensavano relegate a un lontano passato”.

Temi come la sicurezza globale, l’indipendenza energetica, la tenuta stessa del modello globalizzato, sono tornati improvvisamente alla ribalta, aggiungendo ulteriore incertezza a questa delicatissima fase.

Farina osserva che “Le ripercussioni sull’economia globale sono già evidenti: nell’andamento dei mercati finanziari e delle materie prime, nel funzionamento della catena di approvvigionamento globale, nella dinamica dei prezzi. Il settore assicurativo ne sarà interessato, come spesso accade, in tutti gli ambiti della sua attività: come gestore del risparmio per quel che riguarda le turbolenze nei mercati finanziari e nella sua funzione di sottoscrizione e diversificazione dei rischi collegati alla nuova instabilità geopolitica”.

Guardando ai dati che emergono dall’edizione 2022 di “AllontAniamo i rischi, RimAniamo protetti”, Farina sottolinea come “le famiglie italiane continuano ad affidarci i loro risparmi acquistando polizze vita, che rappresentano ancora lo strumento di risparmio gestito preferito e ottengono crescente protezione per i beni più importanti, la salute e la casa, attraverso le polizze a protezioni dei beni e del patrimonio. Tuttavia, la strada da percorrere è ancora molta. Il protection gap di famiglie e imprese continua a essere tra i più ampi nel confronto internazionale. La quota di spesa sanitaria privata pagata direttamente dalle tasche delle famiglie continua a essere tra le più alte, lasciando esposte molte famiglie italiane al rischio concreto di impoverimento irreversibile e la spesa per coperture assicurative sostenuta dalle PMI – l’architrave che sostiene il nostro sistema produttivo – è la più bassa nella media dei paesi industrializzati”.

Gli effetti diretti del conflitto in Ucraina saranno generalmente contenuti per le compagnie assicurative italiane, dal momento che sono poco esposte nei paesi coinvolti dalla guerra. I timori sono però legati agli effetti indiretti derivanti sia dalle turbolenze dei mercati finanziari, sia dall’aumento dei prezzi dell’energia e dei generi alimentari che finiranno per pesare sull’economia generale e quindi, indirettamente, sul comparto assicurativo. Peraltro, l’inflazione si era già avviata in una fase di crescita verso la fine del 2021, crescita innescata dal riavvio dell’economia dopo le restrizioni per la pandemia.

I rischi legati alla crescita dell’inflazione, si legge nello studi dell’Ania, sono legati all’aumento del costo dei risarcimenti per il ripristino dei danni subiti dai veicoli, dai beni di proprietà e dalle persone in caso di lesioni fisiche. In aumento anche il costo dei pezzi di ricambio per i veicoli anche come conseguenza dell’interruzione della supply-chain. Va poi consideratoa la diminuzione del potere d’acquisto dei potenziali assicurati e la minore attrattività nello stipulare nuovi contratti vita.

Per quanto riguarda l’Rc Auto, l’Ania osserva come con circa 40 milioni di veicoli coperti dall’assicurazione obbligatoria, le assicurazioni gestiscono in Italia circa 2 milioni di incidenti all’anno. Ma nel 2020 gli effetti della pandemia hanno avuto una ripercussione immediata sulla mobilità, con la riduzione degli incidenti stradali da circa 2,4 milioni di incidenti registrati nel media del triennio 2017-19, a 1,6 milioni nel 2020. Le conseguenze sulla mobilità si sono protratte in una certa misura anche nel 2021: gli incidenti pari a 1,9 milioni sono “ma non sono ancora tornati ai valori pre-pandemia; questo perché il 2021 è stato ancora influenzato da parziali restrizioni sulla circolazione ma, soprattutto, perché è ormai appurato che: una percentuale di lavoratori continuerà a lavorare da casa, l’utilizzo dei mezzi pubblici/dei veicoli privati ha subìto dei cambiamenti, l’impiego del tempo libero (ad esempio cinema e teatri) si è in parte modificato.

Nel 2022 alle modifiche strutturali delle abitudini dei cittadini si sta aggiungendo una crescita straordinaria del prezzo del carburante per cui l’Ania stima che gli incidenti rimarranno sugli stessi livelli del 2021.

Il beneficio legato a una minore incidentalità verrà però compensato da un aumento considerevole dei risarcimenti medi, avviatosi nel 2020 e che continuerà anche nell’anno in corso. Le negative conseguenze economiche del conflitto contribuirebbero, infatti, a una forte crescita dell’inflazione e ciò spiegherebbe l’incremento che si registrerà nel 2022 sia per il costo medio della riparazione dei veicoli sia per i risarcimenti dei danni fisici (lievi, gravi e mortali) subiti dalle persone coinvolte negli incidenti.

Dopo quasi un decennio di continua e costante riduzione del divario tra i premi medi italiani e quelli degli altri principali paesi europei per la copertura della responsabilità civile auto, Ania evodnzia come “nel 2021 si è assistito a una sostanziale stabilità del gap (pari a 47 euro come alla fine del 2020). Va evidenziato però che le polizze italiane nella media degli anni 2008-2012 erano più costose di 213 euro rispetto alla media di Germania, Francia, Spagna e Regno Unito e che il divario si è costantemente e progressivamente ridotto negli anni fino ad arrivare al valore minimo del 2021”.

Infine, sono circa 10 milioni le auto assicurate con le garanzie accessorie e, afferma l’Ania, “Le compagnie risarciscono 1,7 miliardi di euro per il ripristino dei seguenti danni subiti: 772 milioni per eventi atmosferici e atti vandalici; 348 milioni per la kasko e i danni da collisione; 282 milioni per il furto; 228 milioni per la rottura dei cristalli; 19 milioni per l’incendio”.

Foto in copertina: Maria Bianca Farina, Presidente ANIA

Leggi anche Ania e Procura di Milano insieme contro le frodi assicurative

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