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S&P, la bolletta energetica UE aumenterà di oltre mille miliardi di euro

Secondo il report di Standard&Poor’s dedicato alle utilities europee gli alti prezzi aggraveranno la questione su chi debba farsi carico dell’enorme fardello finanziario

Standard&Poor’s stima che “la bolletta energetica dell’Europa supererà i suoi livelli pre-pandemia di ben oltre mille miliardi di euro” per effetto della stretta alle esportazioni di gas russo. Secondo un report dell’agenzia di rating internazionale dedicato alle utilities europee, “la chiusura a tempo indeterminato del gasdotto Nord Stream 1, che fa ora parte dello scenario di base, si aggiunge alle pressioni esistenti sui prezzi del gas e dell’energia elettrica in Europa e mette in evidenza la questione, già molto sentita, di chi si farà carico dell’enorme onere finanziario che ne deriverà”.

Gli esperti di S&P evidenziano come le società europee di elettricità e gas si trovano davanti alla prospettiva di dover affrontare la stagione invernale con la chiusura da parte di Gazprom dell’unica via di approvvigionamento verso la Germania.

Emmanuel Dubois-Pelerin, capoanalista di S&P per le utilities area Emea, ha spiegato che nonostante lo stop del gasdotto riduca le forniture invernali all’Europa di solo il 2% rispetto al livello di flusso di agosto, “tutte le riduzioni marginali pesano in maniera esponenziale sui prezzi di mercato, come confermato dagli aumenti dei prezzi a due cifre di lunedì”. Le pressioni sull’offerta e la spinta dei governi per lo stoccaggio del gas “a qualunque costo” per migliorare la sicurezza dell’approvvigionamento nonostante i tagli al gas russi “non sono gli unici fattori che prevediamo continueranno a sostenere prezzi molto elevati del gas e dell’elettricità nei prossimi mesi”,dovendo l’Europa fare anche i conti con “una scarsa disponibilità idrica nel Sud Europa, una bassa generazione nucleare in Francia, il lento riavvio della generazione a carbone e la lentezza nel moderare i consumi privati e commerciali”.

Pertanto, con limitate opzioni di fornitura l’equilibrio energetico dipenderà dalla capacità “di ridurre la domanda in linea con il target della Ue del 15%”. Per quanto riguarda la suddivisione degli alti costi della bolletta energetica, “i governi sono intervenuti con misure senza precedenti per supportare il funzionamento del mercato e specifiche utilities”, ma nonostante ciò, “l’inevitabile riforma del mercato del gas è complessa e comporta molti rischi per le utilities” a cui si aggiungono quelli legati alle “tasse sugli extraprofitti” per le produzioni di energia scollegate dal gas. In ogni caso per S&P i governi saranno “sempre più disponibili a supportare la liquidità” delle imprese energetiche “alla luce dei massicci collaterali” richiesti sui mercati energetici.

Leggi anche Assolombarda: forte aumento del prezzo dell’energia e delle materie prime

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