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RENDEZ-VOUS MONTECARLO: il settore riassicurativo crescerà del 2-3% tra il 2022 e il 2024

Il tasso di crescita raggiungerà il 4-5% in America Latina

Il riassicuratore tedesco non prevede di limitare la capacità offerta alle compagnie primarie

Il settore della riassicurazione crescerà del 2-3% a livello mondiale tra il 2022 e il 2024, nonostante i numerosi venti contrari che il mercato deve affrontare. È quanto stimano – scrive Reinsurance News – gli analisti di Munich Re che, in occasione degli incontri assicurativi tenuti a Montecarlo, hanno indicato nell’inflazione estrema, nell’aumento dei tassi di interesse e nel crollo degli asset le principali sfide per l’intero settore riassicurativo.

Per quest’anno, inoltre, si prevede una riduzione del capitale riassicurativo e i riassicuratori europei stanno affrontando gli ulteriori problemi posti dal forte aumento del dollaro statunitense rispetto all’euro. Anche il mercato del trasferimento alternativo dei rischi non mostra alcuna crescita – hanno sostenuto – poiché il volume dei capitali investiti è rimasto pressoché invariato a circa 100 miliardi di dollari.

Munich Re avverte che il risultato sarà una carenza di capacità a breve termine in alcuni segmenti riassicurativi: alcuni player hanno già ridotto la capacità per coperture come le catastrofi naturali in Florida, o addirittura l’hanno ritirata del tutto.

Allo stesso tempo, però, la compagnia tedesca sostiene che la domanda di riassicurazione è in aumento, il che dovrebbe consentire al mercato globale della riassicurazione danni di crescere almeno quanto il mercato assicurativo primario fino al 2024.

Il dipartimento di ricerca economica di Munich Re stima quindi una crescita del settore riassicurativo fino al 3% nei prossimi due anni, guidata dall’America Latina, dove le proiezioni di crescita si attestano sul 4-5 per cento.

Questo dato rimane inferiore al tasso di crescita del 6% fatto segnare dal intero settore riassicurativo dal 2019 al 2021, ma è almeno al passo con le previsioni di crescita del settore primario del 2% fino al 2024.

In questo contesto Munich Re non pensa di ridurre la capacità offerta dalla compagnia in occasione dei prossimi rinnovi di gennaio 2022. “Rimaniamo disciplinati, ma cogliamo le opportunità che si presentano”, ha dichiarato Torsten Jeworrek, membro del Consiglio di gestione. “Nel farlo, ci preoccupiamo di tenere conto dell’inflazione con la dovuta cautela. In presenza di condizioni adeguate, continuiamo a sostenere i nostri clienti con la nostra forza e capacità finanziaria. Laddove i rischi si sono intensificati, come ad esempio nel settore cyber o a causa dei cambiamenti climatici, abbiamo bisogno di margini sufficienti nella nostra sottoscrizione.”

“I rinnovi del 2022 hanno tenuto conto in modo adeguato della nostra prudente considerazione delle variazioni dell’inflazione e l’aumento dei tassi di interesse avrà un effetto positivo sul nostro rendimento degli investimenti nel medio termine”, ha aggiunto. “Nel complesso, siamo ancora sulla buona strada per raggiungere gli obiettivi della nostra strategia Ambition 2025”.

Leggi anche Rendez-vous Montecarlo: i grandi riassicuratori prevedono tassi in salita ai prossimi rinnovi dei trattati

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