Il MegafonoIn EvidenzaNews

Cyber risk: gli assicuratori di fronte al rischio di irrilevanza

Riccardo Sabbatini
Riccardo Sabbatini

Prima la pandemia ed ora il cyber risk. L’ombra sinistra dell’irrilevanza, ai tempi della prima ondata di pandemia, fu associata dall’Economist al settore assicurativo accusato di scansare i pericoli di cui aveva una scarsa padronanza con il rischio di perdere la sua utilità sociale. In effetti nel 2020, con il mondo alle prese con quell’emergenza, le compagnie chiusero i loro bilanci con utili significativi appena scalfiti dalle conseguenze di covid-19.

Ora la questione si ripete con i rischi cibernetici e questa volta il warning è stato lanciato dall’interno stesso dell’industria delle polizze. Parlando ai Rendez vous meeting di Montecarlo – il tradizionale appuntamento dell’industria riassicurativa mondiale tornato in presenza dopo due anni di pandemia – il Ceo di Munich Re Reinsurance Torsten Jeworrek ha commentato la rarefazione di capacità assicurativa che stanno incontrando le aziende desiderose di mettere in sicurezza il proprio business. Il settore assicurativo – ha spiegato- “potrebbe perdere rilevanza”. In effetti quello cyber è un rischio difficile da assicurare, dai contorni spesso sfuggenti e pervasivi, fortemente connotato con la criminalità visto che per una parte considerevole, negli ultimi anni, ha preso la forma di ransomware. È il nome che designa gli attacchi informatici cui è associata la richiesta di un riscatto per riattivare i sistemi informatici in precedenza messi fuori uso dai criminali. Molte compagnie esitano a concedere la protezione perchè non conoscono esattamente l’ammontare delle loro esposizioni. Ma, così facendo – ha detto Jeworrek – si espongono al, appunto, al rischio di diventare socialmente ed economicamente insignificanti. La domanda di polizze cyber è poderosa. La dimensione globale di quel mercato dovrebbe raddoppiare in pochi anni passando da 10 a 20 miliardi di dollari tra il 2021 ed il 2025. E, se non saranno le compagnie ad intermediare quel rischio, potrebbero esservi altri soggetti, ad esempio player aggressivi del mercato finanziario, disposti a farlo.

Gli attuari, di fronte a questi discorsi, arricciano il naso. Fanno presente che in mancanza di una storia sufficientemente stabile dei sinistri non è possibile costruire un pricing affidabile per le polizze. Tutto vero ma il problema si potrebbe riassumere nella poco accademica formula di “è nato prima l’uovo o la gallina?” Se fosse stato necessario costruire una base statistica completa prima di coprire un rischio, l’industria assicurativa non sarebbe probabilmente mai nata. In questo business, che non a caso è nato nei pub londinesi del seicento, c’è connaturato il brivido di una scommessa nei confronti di un aspetto della vita che rimane imponderabile. Il futuro si incaricherà di fornire, con il suo carico di perdite o guadagni, le indispensabili basi tecniche per rendere quella scommessa poco avventata. Però quando le compagnie si avventurano in territori nuovi, negli emerging risk come vengono chiamati, il margine di errore è più alto. Chi glielo fa fare? Qui entra in gioco il loro appetito al rischio. Più la posta in gioco è elevata più la loro remunerazione cresce. Naturalmente tutto è relativo. Munich Re può schierare oltre 100 sottoscrittori cyber specializzati in ogni più piccolo anfratto di quel mondo. Ne sanno senz’altro di più di una compagnia generalista. E dunque possono a ragion veduta sottoscrivere polizze che altri player respingono vigorosamente. È il capitalismo bellezza, si potrebbe dire. E senza il quale, probabilmente l’assicurazione non avrebbe alcuna ragione sociale di esistere.

a cura di Riccardo Sabbatini

Leggi anche Rendez-vous Montecarlo

Articoli correlati
EsteroNews

Usa: Beryl non ha avuto un impatto tale da cambiare la direzione del mercato nat cat, dice WSJ

La società di rating AM Best ha osservato in un rapporto che il recente “hard market” della…
Leggi di più
Il MegafonoIn EvidenzaNews

L’ostacolo all’innovazione assicurativa? Sono le regole

Riccardo Sabbatini Normalmente, quando ci si interroga sulla mancanza di innovazione (spesso anche…
Leggi di più
EsteroNews

GB: le polizze di Direct Line andranno sui comparatori web

Finora la compagnia ha sempre venduto i contratti del suo marchio principale soltanto sul proprio…
Leggi di più
Newsletter
Iscriviti alla nostra Newsletter
Resta aggiornato sulle ultime novità, sugli eventi e sulle iniziative Intermedia Channel.