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Europa: warning Eiopa su polizze CPI

I risarcimenti sono inferiori al 30% dei premi lordi pagati dai consumatori

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L’Eiopa ha emesso un warning a banche e assicurazioni sulle polizze CPI invitandoli a garantire che quei prodotti “offrano un valore equo ai consumatori”. In particolare l’autorità europea di controllo sulle assicurazioni ha puntato il dito sulle elevate remunerazioni pagate dalle compagnie (ribaltate sui clienti finali) ai distributori assicurativi per la vendita di prodotti di assicurazione di protezione del credito (CPI) e sulla mancanza di misure che impediscano l’insorgere di dannosi conflitti di interesse nei modelli commerciali di bancassicurazione. Questo avvertimento fa seguito a un’analisi sul funzionamento del mercato UE dei prodotti CPI venduti con mutui, crediti al consumo e carte di credito, che ha rivelato una serie di pratiche che danneggiano i consumatori.

Una quota significativa del premio lordo scritto (GWP) pagato dai consumatori finanzia la remunerazione delle banche, mentre i pagamenti dei sinistri ai consumatori sono, in media, inferiori al 30% del GWP. L’EIOPA ha rilevato che, per il periodo compreso tra il 2018 e il 2020, le commissioni pagate alle banche variavano:

  • tra il 30% e il 70% del GWP per oltre la metà delle polizze CPI dei mutui;
  • tra il 40% e l’80% del GWP per oltre due terzi delle polizze CPI del credito al consumo;
  • tra il 40% e il 90% del GWP per la maggior parte delle politiche CPI delle carte di credito.

La maggior parte delle banche (74%) – ha accertato Eiopa – non dispone di un modello di allocazione dei costi per la vendita di prodotti CPI. “In assenza di tali dati, commissioni elevate non possono essere corroborate dal livello dei costi sostenuti”.

Inoltre il 34% delle banche ha implementato schemi di incentivazione per i propri dipendenti per la vendita di prodotti CPI che, date le commissioni elevate, solleva “ulteriori significative preoccupazioni” in merito al rispetto della direttiva sulla distribuzione assicurativa che impone ai distributori (art.17) di agire nel migliore interesse dei clienti.

Le CPI sono polizze assicurative create per tutelare il cliente da quegli eventi (morte, malattia grave o invalidità permanente, perdita del lavoro) che gli renderebbero impossibile proseguire con il pagamento delle rate del mutuo, e che intervengono cancellando completamente o in parte il debito rimasto. In prevalenza sono vendute contestualmente alla erogazione di un mutuo. Il fatto è che per ottenere il finanziamento, i consumatori debbono spesso accettare le condizioni capestro contenute in quei contratti assicurativi.

Leggi anche Europa: Eiopa mette in guardia gli assicuratori sui rischi sistemici

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