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Rc Professionale agenti e broker: raddoppiati in 7 anni i contenziosi per errata consulenza

Se nel 2015 il difetto di informazione e consulenza ha causato il 26% dei sinistri di Rc Professionale degli intermediari assicurativi italiani, la percentuale è salita fino al 56% nel giugno 2022

Un articolo di Federica Pezzatti su Plus24 di sabato scorso anticipa un interessante dato che emerge dalla nona edizione dell’Osservatorio Europeo degli Intermediari Assicurativi di Cgpa, che sarà presentato a Milano il prossimo 20 ottobre. 

Oltre a essere vessati da burocrazia, regolamenti e sepolti da carte e circolari, gli agenti e i broker di assicurazioni italiani devono anche tenere in considerazione il forte aumento dei contenziosi per errata consulenza, che negli ultimi sette anni sono praticamente raddoppiati.

Infatti, se nel 2015 il difetto di informazione e consulenza ha causato il 26% dei sinistri di Rc Professionale degli intermediari assicurativi italiani, la percentuale è salita fino al 56% nel giugno 2022.

La causa principale di questa impennata è figlia dell’applicazione della direttiva europea sulla distribuzione dei prodotti assicurativi, dalla quale “gli operatori si attendevano un quadro chiaro e definitivo, ma così non è stato”, ha dichiarato a Plus24 Lorenzo Sapigni, rappresentante generale per l’Italia ed european underwriting & claims director di CGPA Europe. Permangono infatti notevoli differenze tra i sistemi giurisprudenziali dei diversi Paesi europei, nonostante tutti abbiano recepito e adottato norme che riflettono i requisiti comuni imposti dalla Direttiva europea sulla Distribuzione Assicurativa.

Agli intermediari viene chiesto di saper leggere i bisogni individuali, proporre soluzioni coerenti e di affiancare il cliente lungo la durata del contratto. Insomma, un ruolo di consulente a tutto tondo, che richiede un attento lavoro di prevenzione del rischio di responsabilità civile. Pertanto, Sapigni suggerisce agli agenti e broker italiani di “richiedere per iscritto ai propri clienti eventuali mutamenti delle proprie esigenze e dei propri bisogni assicurativi in modo da poter, di conseguenza, integrare i contratti assicurativi mantenendone nel tempo l’adeguatezza e la coerenza”.

A cura di Vincenzo Giudice

Foto in copertina: Lorenzo Sapigni, rappresentante generale per l’Italia ed european underwriting & claims director di CGPA Europe

Leggi anche Sapigni nominato European Underwriting Claims Director Cgpa Europe

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