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USA: snack Mondelez risolve controversia legale con Zurich

Il conflitto, da $100 milioni, riguardava l’opposizione della causa di guerra opposta dalla compagnia alla società per i danni subiti da NotPetya

Il produttore di snack Mondelez ha risolto la causa da 100 milioni di dollari con Zurich American che aveva invocato l’esclusione dei danni di guerra per non risarcire la società colpita da un virus informatico. Lo riferisce Best’s Insurance News precisando che Mondelez aveva citato in giudizio Zurich American Insurance nel 2018 per aver negato la copertura quando, nel 2017, i sistemi informatici di Mondelez erano stati danneggiati dal cyberattacco NotPetya. Le due parti hanno raggiunto un accordo, i cui termini son rimasti riservati, e la causa è stata archiviata.

Il malware NotPetya aveva danneggiato 1.700 server di Mondelez e 24.000 computer portatili. L’azienda aveva inoltre interrotto la distribuzione dei suoi prodotti, lasciando gli ordini dei clienti inevasi. Mondelez aveva presentato alla Zurich una richiesta di risarcimento per i danni subiti in base alla sua polizza property, non della polizza cyber. Ma i risarcimenti non vennero accordati. L’assicuratore respinse la richiesta dell’azienda adducendo come motivazione l’esclusione di guerra della polizza. Come è noto l’attacco di NotPetya è stato ampiamente attribuito alla Russia nell’ambito delle attività non convenzionali condotte nel suo conflitto con l’Ucraina. NotPetya, inizialmente indirizzato contro entità statali ucraine ma successivamente “scappato di mano”, colpì nel 2017 migliaia di aziende in tutto il mondo, causando 10 miliardi di dollari di danni economici e oltre 3 miliardi di dollari di indennizzi assicurativi, secondo Property Claim Services.

Tuttavia – obietto Mondalez nella sua citazione in tribunale – la negazione della copertura era “sbagliata e impropria” e le incursioni malware “non costituivano” ˜azione ostile o bellicosa”. A giudizio dell’azienda Zurigo non aveva fornito prove tecniche o forensi in merito a chi fosse responsabile di NotPetya. “Non ci sono prove forensi pubblicamente disponibili che colleghino NotPetya alla Russia”, aveva affermato la società nei suoi atti giudiziari.

Si può anche contestare, aveva detto Mondelez, che la Russia e l’Ucraina erano attivamente in guerra all’epoca di NotPetya. “Anche se la Russia e l’Ucraina erano in un conflitto armato al momento di NotPetya, Zurigo non ha affrontato l’onere di dimostrare che NotPetya faceva parte di quel presunto conflitto armato”, ha affermato la società. Alla fine, comunque, le parti hanno trovato un accordo.

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