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GB: la compagnia cinese Ping An ancora all’attacco di HSBC

La compagnia cinese Ping An, il principale azionista di HSBC, aumenta ancora la sua pressione per una revisione radicale del gigante bancario per aumentare i profitti. Ping An, che possiede l’8,3% della banca, ha chiesto – ha riferito il Wall Street Journal – di tagliare i costi della banca e di accelerare lo spostamento di capitale e personale in Asia. Le nuove proposte rappresentano un’escalation nella campagna condotta da Ping An nei confronti della banca per la quale ha già proposto lo scorporo delle attività asiatiche, quelle più profittevoli, da quotare separatamente ad Hong Kong. ”In qualità di uno dei principali azionisti di HSBC , siamo più preoccupati per la performance, i dividendi e la capitalizzazione di mercato di HSBC – ha affermato Huang Yong, presidente di Ping An Asset Management – la performance di HSBC è stata di gran lunga inferiore a quella dei suoi competitor e molto al di sotto delle aspettative della maggior parte degli azionisti”.

HSBC, la banca più grande d’Europa per valore di mercato, ha sede a Londra ma realizza la maggior parte dei suoi profitti in Asia, in particolare a Hong Kong e nella Cina continentale.

Ping An ha investito in HSBC nel 2015 e gli attriti con il management della banca sono iniziati nel 2020 dopo che HSBC ha sospeso il dividendo per gli azionisti per soddisfare una domanda delle autorità di regolamentazione del Regno Unito preoccupate per la capacità delle banche di resistere alla forte recessione indotta dalla pandemia.

Da allora HSBC ha ripreso a pagare i dividendi, sebbene non alla loro dimensione prepandemica. I suoi profitti – ha affermato rispondendo alle critiche – stanno aumentando a causa della riduzione dei costi, di un’ampia ristrutturazione e dell’aumento dei tassi di interesse. La banca sta già spostando la sua attenzione sull’Asia, mentre si sta riducendo dal Nord America e da parti d’Europa, come parte di un ampio rinnovamento. Ma ancora non basta per Ping An. Yong ha affermato che HSBC dovrebbe essere “molto più aggressiva nel ridurre radicalmente i suoi costi in aree come il personale, la tecnologia dell’informazione e i costi della sede centrale.

La scorsa settimana, HSBC ha sorpreso gli investitori annunciando che il Chief Financial Officer Ewen Stevenson si sarebbe dimesso alla fine dell’anno. Stevenson era ampiamente considerato come uno dei principali papabili nel succedere all’amministratore delegato Noel Quinn.

Leggi anche Cina: scende l’utile di Ping An (-6,3%) nei primi nove mesi del 2022

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