Commonwealth Bank (CBA), ANZ e Westpac hanno venduto polizze sul credito al consumo a clienti non in grado di ricevere risarcimenti o non informati di aver sottoscritto un’assicurazione
Circa un milione di assicurati riceveranno un risarcimento
Tre delle maggiori banche nazionali – Commonwealth Bank (CBA), ANZ e Westpac – pagheranno 126 milioni di dollari per risolvere class action secondo le quali avrebbero venduto ai clienti assicurazioni inappropriate sul credito al consumo.
Fino a un milione di assicurati – scrive The Australian – avrà diritto a ricevere un risarcimento per l’assicurazione sul credito che gli è stata venduta, dopo che le tre banche si sono accordate senza ammettere la propria responsabilità.
Lo studio legale Slater & Gordon aveva presentato le richieste di risarcimento nel 2020 sostenendo che le banche avevano venduto protezioni inutili ai clienti che avevano sottoscritto carte di credito e prestiti personali.
In particolare alcune polizze erano state collocate presso clienti vulnerabili che difficilmente avrebbero potuto presentare una richiesta di risarcimento, come coloro che erano già disoccupati o avevano condizioni di salute preesistenti. Altri ancora non avevano mai dato il loro consenso alla sottoscrizione di un’assicurazione o non erano stati informati che l’assicurazione era facoltativa o che sarebbe stata addebitata loro.
“Affrontare le grandi banche non è mai stato facile, ma siamo lieti di essere riusciti a risolvere questi procedimenti collettivi e che i clienti idonei ne beneficeranno”, ha dichiarato Alex Blennerhassett di Slater & Gordon. Lo studio ha gestito le azioni collettive per l’assicurazione del credito al consumo sulla base del principio “no win, no fee” con il quale le spese legali sono pagate dai clienti soltanto in caso di conclusione favorevole del procedimenti giudiziario.
Leggi anche Australia: bilanci assicuratori property a rischio




