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GB: guerra in Ucraina innesca nuove incertezze sulle coperture cyber

Un report di GlobalData riferisce che circa il 10% delle PMI hanno acquistato una polizza informatica per proteggersi dalle conseguenze del conflitto ma non è chiaro se la copertura scatterebbe in caso di sinistro cyber

Sotto la lente il recente accordo tra Zurich e Mondelez

Secondo un nuovo rapporto di GlobalData, dopo il caso ZurichMondelez (Usa: snack Mondalez risolve controversia legale con Zurich)

 i cyberattacchi provenienti dalla Russia potrebbero causare ulteriori controversie tra aziende e assicuratori.

Nel suo studio sulle assicurazioni per le PMI del Regno Unito nel 2022 – riferisce Reinsurance News – GlobalData ha stimato che quasi una PMI su 10 che ha acquistato un’assicurazione informatica nel 2022 lo ha fatto come precauzione contro il conflitto Russia-Ucraina.

“Anche se questa motivazione si colloca dietro a molti altri fattori chiave – ha sottolineato Ben Carey-Evans, analista assicurativo senior di GlobalData – le aziende si aspettano sicuramente di essere pagate se sono vittime di un attacco informatico per questo motivo”.

I fattori principali per l’acquisto di una polizza cyber sono stati l’aumento del lavoro da casa durante la pandemia (27%) e le notizie dei media sugli attacchi informatici (26%).

“È fondamentale che gli assicuratori siano molto chiari su ciò che è coperto e ciò che non lo è – ha detto Carey-Evans – poiché un flusso di cause legali in materia di cyber sarebbe molto dannoso per il settore, soprattutto dopo i recenti casi di interruzione dell’attività derivanti dalla pandemia. Tali casi rischierebbero di aumentare l’opinione che gli assicuratori cercano di evitare di pagare i sinistri, rendendo la fidelizzazione dei clienti ancora più difficile di quanto non lo sia già a causa della crisi del costo della vita”.

Zurich e  il produttore di snack Mondelez International hanno raggiunto un accordo su una controversia legale da 100 milioni di dollari in seguito ad un sinistro informatico il cui risarcimento era stato negato dalla compagnia appellandosi all’esclusione di guerra prevista dai contratti assicurativi. Il cyberattacco attribuito alla Russia era avvenuto nel 2017, dopo l’annessione della Crimea nel 2014. Zurich aveva negato le richieste di risarcimento da parte di Mondelez, sostenendo che l’attacco NotPetya, che inizialmente aveva preso di mira organizzazioni ucraine, era stato un attacco sponsorizzato dalla Russia e quindi rientrava nelle esenzioni per atti di guerra. Non sono noti i termini dell’accordo ma – ha osservato Carey-Evans – “la risoluzione del caso potrebbe creare un precedente legale che obbligherà gli assicuratori a pagare le richieste di risarcimento provenienti dalla Russia. Tuttavia, l’escalation del conflitto dopo l’invasione dell’Ucraina potrebbe rafforzare le argomentazioni degli assicuratori a favore delle esclusioni per ‘atto di guerra’ in casi futuri”.

Leggi anche Eiopa: cyber insurance, guardarsi dalle coperture non esplicite

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