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L’assemblea di ITAS approva le modifiche allo statuto ed esamina i risultati: bene solvency ratio, premi in crescita

I premi registrano un incremento di circa il 12% nel comparto welfare e del 4,3% dei rami elementari, grazie all’ottimo lavoro della rete agenziale

Si è svolta venerdì scorso l’assemblea dei soci delegati di ITAS Mutua che ha approvato a larghissima maggioranza (128 voti a favore e 2 contrari) alcune modifiche, di natura tecnica, allo statuto, che la stessa assemblea aveva già esaminato nel precedente incontro di aprile e la cui operatività era stata rinviata in seguito a un confronto con l’Ivass.

In apertura di assemblea, il presidente di ITAS Mutua Giuseppe Consoli ha illustrato la situazione economica della compagnia. Il Solvency ratio di gruppo si conferma nel secondo semestre 2022 molto positivo e ai livelli del 2021, nonostante le note difficoltà del contesto macroeconomico, assestandosi a quota 214% (217% a fine 2021).

L’andamento tecnico al 30 settembre migliora di un punto percentuale rispetto all’anno precedente, con un saldo positivo di 24 milioni di euro.

I premi registrano un incremento di circa il 12% nel comparto welfare e del 4,3% dei rami elementari, grazie all’ottimo lavoro della rete agenziale.

Infine da sottolineare come nei prossimi giorni la compagnia procederà alla liquidazione agli agricoltori dei sinistri legati ai danni da grandine per complessivi 20 milioni di euro.

Sempre venerdì, ma nel pomeriggio, si è tenuta la cerimonia di inaugurazione di ITAS Forum, il nuovissimo edificio voluto da ITAS a pochi passi dal suo quartier generale.

L’edificio è stato realizzato da una Ati capeggiata dall’azienda altoatesina Pichler e nella quale è stato coinvolto un pool di aziende del territorio su un progetto dello Studio BBS di Trento, in meno di due anni di lavori nonostante le difficoltà legate alla pandemia nel 2020 e 2021.

Nel suo intervento di saluto, il presidente di ITAS Mutua Giuseppe Consoli ha affermato: “Oggi è stata scritta una pagina importante del futuro della nostra azienda con l’approvazione delle modifiche statutarie che ci fanno ben sperare sul futuro di ITAS. Oggi poi inauguriamo un piccolo gioiello della tecnologia che permetterà di ospitare eventi significativi, realizzato per creare valore per l’intera comunità e che auspichiamo possa diventare un riferimento anche per aziende fuori dal territorio trentino così da valorizzarne il ruolo di luogo di incontro e di confronto ampio e trasversale”.

A porre l’attenzione sui dettagli della costruzione dell’edifico è stato Alessandro Molinari, ad e dg di ITAS Mutua, che ha descritto un progetto orientato agli investimenti sostenibili, nell’ottica di una generale attenzione della compagnia alla riqualificazione energetica, per contenere gli impatti ambientali dei suoi beni patrimoniali su tutto il territorio nazionale.

Durante l’inaugurazione è stato anche presentato il nuovo logo di ITAS Forum: “IF” come Itas Forum, due lettere appena per raccontare però un progetto di grande valore architettonico e di comunità.

In una superficie commerciale complessiva di 4.400 mq trovano spazio un auditorium da 250 posti al piano terra, due piani di ufficio e un ultimo piano “rooftop” caratterizzato da terrazze multiuso coperte e scoperte destinate ad eventi.

Costato circa 15 milioni di euro, di classe energetica B+, l’edificio ha una struttura in acciaio con porzioni di cemento armato, l’impianto di riscaldamento è a pannelli radianti e una particolare attenzione è stata data alle tematiche inerenti la pandemia con una ventilazione meccanica controllata con un sistema che evita il trafilamento dell’aria tra espulsione e ripresa.

Foto in copertina: Giuseppe Consoli, Presidente di ITAS Mutua

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