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Si torna a parlare dell’obbligo di assicurazione della casa per danni catastrofali?

Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Pichetto Fratin: “Dobbiamo riflettere davvero sulla possibilità di introdurre forme di assicurazione sui rischi legati alle catastrofi naturali, minimizzando ex ante i costi pubblici e privati”

Come un fiume carsico che appare e scompare, la proposta di rendere obbligatorie le polizze per i danni subiti dalla casa da eventi catastrofali come alluvioni, frane o terremoti entra ed esce dai cassetti con la stessa frequenza dell’avvicendarsi dei governi alla guida del Paese.

Sta di fatto che non si è mai andati oltre le parole e nonostante la casa sia il bene più caro degli italiani, solo il 5% delle abitazioni gode della protezione di una polizza contro le catastrofi naturali, nonostante il 75% degli immobili sia esposto a rischio idrogeologico “significativo”.

Nel corso del meeting “Innovation by ANIA” della scorsa settimana (Innovation by Ania) il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha parlato della possibilità di introdurre l’obbligo di assicurazione, così da ridurre “ex ante i costi pubblici e privati”.

Pichetto Fratin ha detto di conoscere bene la posizione di Ania sull’argomento, alla luce del suo precedente incarico nel governo Draghi di sottosegretario e vice di Giancarlo Giorgetti al ministero dello Sviluppo Economico, con delega alle assicurazioni.

Secondo Pichetto Fratin “è comprensibile la richiesta di una polizza obbligatoria contro le catastrofi naturali per allineare la legislazione italiana a quella di molti altri Paesi. Dobbiamo riflettere davvero sulla possibilità di introdurre forme di assicurazione sui rischi legati alle catastrofi naturali, minimizzando ex ante i costi pubblici e privati”.

In molti Paesi europei qualsiasi contratto di assicurazione include anche le calamità naturali. In questo modo, le compagnie non possono rifiutare la copertura assicurativa, anche nelle aree più a rischio, andando coì a polverizzare il rischio. In Italia, invece, vari disegni di legge hanno tentato di introdurre un sistema obbligatorio o semi-obbligatorio di assicurazione contro le calamità naturali, senza aver avuto mai seguito. Anche nella passata legislatura si era parlato dell’obbligo di assicurazione per danni catastrofali, con la proposta di legge presentata dalla deputata Michela Rostan, con il sostegno di Konsumer, tuttavia mai discussa. E proprio il presidente dell’associazione per la difesa dei consumatori nei giorni scorsi ha chiesto al Parlamento di riprenderne il testo, perché sarebbe “l’unico modo per pagare poco mutuando il rischio, perché chi può permettersi l’acquisto di un immobile può anche pagare 100 euro di assicurazione annua, e chi non ha nulla è ingiusto che continui a pagare con le tasse il patrimonio privato di altri”.

Che si possa riprendere in mano questo testo o discutere su altre proposte, sta di fatto che Gilberto Pichetto Fratin ha sottolineato la natura politica dell’attuale governo, caratteristica che secondo il ministro permetterà un’attenta analisi sull’introduzione di uno schema assicurativo obbligatorio pubblico-privato contro le catastrofi naturali, che andrebbe a sgravare lo Stato, e quindi l’intera collettività, di una spesa annua intorno ai 7 miliardi di euro, a fronte di un costo di circa 100 euro all’anno per i proprietari di casa.

a cura di Vincenzo Giudice

Leggi anche Il 92% degli italiani pensa alla casa come a un rifugio sicuro

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