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Giappone: assicuratori verso la conferma delle coperture guerra sui trasporti marittimi

Le compagnie avevano in precedenza l’intenzione di non rinnovare le polizze alle navi in seguito alla guerra tra Russia e Ucraina

La nuova disponibilità frutto delle pressioni del governo e di aperture del mercato riassicurativo internazionale

Alcuni dei maggiori assicuratori giapponesi del ramo danni sembrano intenzionati a continuare a fornire coperture assicurative contro le guerre navali, con un’importante inversione di rotta, a seguito di trattative con i riassicuratori e dopo le pressioni esercitate dal governo giapponese per non abbandonare l’attività. Lo scrive Reinsurance News riferendo che gli assicuratori, tra cui Tokio Marine & Nichido Fire Insurance, Sompo Japan Insurance e Mitsui Sumitomo Insurance, avevano precedentemente annunciato l’intenzione di interrompere la copertura per i danni alle navi e le requisizioni causate dalla guerra nelle acque russe.

Ma la sospensione della copertura ha minacciato la continuità delle importazioni di gas naturale in Giappone dal progetto Sakhalin-2 nell’Estremo Oriente russo, considerato vitale per la sicurezza energetica del Paese e che copre il 9% delle importazioni energetiche complessive del Paese.

L’Agenzia giapponese per i servizi finanziari (FSA) e l’Agenzia per le risorse naturali e l’energia hanno pertanto lanciato un appello agli assicuratori nazionali, chiedendo loro di continuare a finanziare la copertura specifica per i viaggi verso il progetto Sakhalin-2.

Gli assicuratori hanno avviato trattative con i riassicuratori e sembrano aver ottenuto una copertura riassicurativa sufficiente per poter continuare a offrire l’assicurazione contro la guerra per le navi da trasporto di gas naturale, secondo quanto riportato da Nikkei.

Secondo alcuni report un totale di 30 miliardi di yen (224 milioni di dollari) potrebbe essere protetto dai riassicuratori. Tuttavia, a questo livello, la capacità di sottoscrizione sarebbe meno della metà dei 67 miliardi di yen precedentemente in vigore e potrebbe quindi imporre un limite alla quantità di traffico che può fluire tra il Giappone e le sue forniture di gas naturale russo.

Inoltre, mentre le notizie riportate da Nikkei indicano che gli assicuratori sono riusciti a estendere le loro polizze fino a marzo, permane il timore che la copertura si riveli ancora insostenibile a partire da aprile, il che significa che l’approvvigionamento energetico del Paese rimane a rischio.

Leggi anche Trasporti marittimi: fuoco ed esplosioni i pericoli maggiori

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