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GB: gli assicuratori debbono prepararsi ad una crisi “prolungata”, dice il regulator

Il PRA invia una lettera agli amministratori delle compagnia invitandoli a rafforzare i sistemi di controllo dei rischi

Annunciato anche un intervento nel mercato del trasferimento di portafogli di rendite dove per i prossimi tre anni sono attesi trasferimenti per ben £ 220 miliardi

Gli assicuratori del Regno Unito debbono prepararsi a una recessione “prolungata” potenziando i processi di gestione del rischio. L’avvertimento – scrive City AM on line – viene dalla Prudential Regulation Authority (Pra), il braccio della Bank of England (BoE) cui è affidata la vigilanza di stabilità sul mercato delle polizze.

In una lettera agli amministratori delegati delle compagnie, il PRA ha avvertito che vari rischi potrebbero derivare dalla recessione, invitando gli assicuratori a prendere “misure proattive”. Ciò che impensierisce maggiormente l’organo di vigilanza sono gli elevati livelli di inflazione dell’economia britannica che hanno fatto lievitare i costi dei risarcimenti degli assicuratori danni soprattutto a causa dell’aumento dei costi di materiali e beni come le auto di seconda mano.

L’autorità di vigilanza ha inoltre avvertito che “scenari creditizi avversi” comporteranno un rischio più elevato di insolvenze e un rischio maggiore che i portafogli siano eccessivamente concentrati in un’unica area, invitando gli assicuratori a sottoporre a stress test la loro pianificazione patrimoniale.

Per quanto riguarda il settore vita il Pra ha rimarcato “gli eventi recenti” che hanno messo a soqquadro il comparto dei fondi pensione costringendo la BoE a intervenire sul mercato obbligazionario britannico. Il riferimento è al turmoil innescato a fine settembre dal precedente governo britannico presieduto da Liz Truss con la sua intenzione di avviare un ampio programma di riduzione di imposte ciò che ha determinato un immediato deprezzamento della sterlina e, a catena, una brusca caduta dei prezzi dei titoli governativi su cui riposano le garanzie dei fondi pensione inglese a “beneficio garantito” (il 35 % del totale) .

Nella sua lettera il PRA ha anche annunciato una revisione del mercato delle vendite di portafogli di rendite (Bulk Purchase Annuities, BPA), dopo aver constatato una crescente “propensione” al rischio nelle operazioni di questo tipo. l’iniziativa del PRA arriva in seguito alle previsioni che gli assicuratori britannici potrebbero effettuare trasferimenti di portafogli pensionistici per un valore di 200 miliardi di sterline nei prossimi tre anni, rispetto ai 220 miliardi di sterline del decennio precedente. Il 2022 – fa ancora presente l’articolo – è stato un anno record per le BPA, dopo che solo nei primi sei mesi dello scorso anno sono state effettuate operazioni di de-risking pensionistico per un valore di 12 miliardi di sterline.

Leggi anche GB: il divieto del price walking non ha ottenuto gli effetti sperati

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