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L’Intelligenza Artificiale riduce i costi delle aziende, ma nel rapporto con i clienti vince la persona umana

Il mercato globale dell’IA è stato valutato a più di 327 miliardi di dollari a fine 2021, e quasi il 45% delle organizzazioni crede che l’IA migliorerà il lavoro a distanza, secondo un’analisi di Passport-Photo.Online

Machine learning, robotica, reti neurali: tanti ambiti e un’unica sfida tecnologica. L’Intelligenza Artificiale è un terreno ricchissimo dagli innumerevoli ambiti applicativi e con impatti significativi sulla vita delle imprese e delle persone. Passport-Photo.Online, la più grande app di cabina fotografica biometrica del mondo, ha raccolto ed elaborato tutta una serie di dati e statistiche pubblicate recentemente sull’intelligenza artificiale, al fine di tratteggiare un quadro complessivo dei numeri e delle potenzialità di un settore che desta grande curiosità, ma che continua a fare anche un po’ paura, con alcuni aspetti che restano confinati tra i risvolti più impossibili da immaginare. Come può una macchina riflettere le capacità umane, ma soprattutto, come può sostituire il tatto, l’intuizione e la sensibilità umana, ad esempio, di un intermediario assicurativo nell’attività di consulenza personale con il cliente? Impossibile.

Comunque sia, al netto di certi percorsi impraticabili, il mercato globale dell’IA è stato valutato a più di 327 miliardi di dollari a fine 2021, e quasi il 45% delle organizzazioni crede che l’IA migliorerà il lavoro a distanza.

Chi invece l’ha già implementata nella propria azienda, ha riportato risultati positivi: il 44% delle aziende registra una riduzione dei costi aziendali e più della metà dei manager (54%) sostiene che l’IA abbia aumentato la produttività nelle loro aziende.

Queste percentuali fanno pensare a una trasformazione anche nel mondo del lavoro.

Se da un lato può esserci l’automazione di alcune mansioni, secondo l’analisi di Passport-Photo.Online, “si prevede che l’IA andrà a sostituire circa 85 milioni di posti di lavoro a livello globale entro il 2025”. Dall’altro lato però “la rivoluzione dei robot creerà probabilmente sui 97 milioni di nuovi posti di lavoro”. Numeri che lasciano sempre l’amaro in bocca, perché il dato più importante, a livello sociale, dovrebbe essere un altro: quanti lavoratori espulsi dal proprio posto di lavoro dall’intelligenza artificiale ritroveranno un impiego? Su questo interrogativo però, le risposte latitano.

Infine, spiega Passport-Photo.Online, alcune funzioni verranno automatizzate, come ad esempio nell’ambito del servizio clienti. Tuttavia, il 38% delle persone non crede che l’IA fornisca un servizio clienti uguale o migliore di quello umano e, infatti, la stragrande maggioranza delle persone (80%) preferisce ancora chattare online con esseri umani invece che con macchine.

a cura di Vincenzo Giudice

Leggi anche In grande crescita il mercato dell’intelligenza artificiale

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