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Novis non ci sta e fa ricorso contro la revoca all’esercizio dell’attività decisa dell’authority slovacca

Nuova fonte di preoccupazione per il mercato Vita. Sarebbero alcune migliaia le polizze unit linked sottoscritte nel nostro Paese

Lunedì 5 giugno l’Autorità di vigilanza nazionale slovacca, Národná banka Slovenska (NBS) ha revocato l’autorizzazione all’esercizio dell’attività assicurativa a Novis Insurance Company, che operava anche in Italia nel ramo vita in regime di libera prestazione dei servizi. Sarebbero alcune migliaia i clienti del nostro Paese che hanno sottoscritto polizze unit linked della compagnia slovacca. Non tanti, ma sufficienti a creare un nuovo allarme nel segmento Vita già alle prese con la complessa operazione di salvataggio di Eurovita.

Novis informa attraverso una nota di aver già dato mandato ai suoi legali per portare la NBS dinanzi alla Corte Amministrativa, certa di poter dimostrare la rispondenza ai parametri richiesti riguardo la solvency. La compagnia spiega che l’attuale indice di solvibilità è pari al 126%, ampiamente sopra i requisiti richiesti dalla legge e di aver recentemente ottenuto il rating da parte di Fitch Ratings, che si è aggiunto a quello già confermato da parte di Standard & Poor’s. Novis sostiene di aver scelto di richiedere il rating a due delle principali agenzie di valutazione riconosciute a livello mondiale, nonostante non ci fosse alcun obbligo né consuetudine, per realtà di medie dimensioni come Novis.

A conferma della propria solidità, la compagnia ricorda che a inizio maggio è arrivata la chiusura di un round di raccolta di 20 milioni di euro, con l’emissione di bond convertibili subordinati, che rappresentano un capitale con cui rafforzare la propria posizione finanziaria, ma anche la dimostrazione della fiducia accordata dagli investitori qualificati. Ad ulteriore conferma di ciò, è già stato condiviso ed accettato dagli azionisti il piano per l’ulteriore aumento di capitale che porterà l’indice di solvibilità oltre il 180%.

Alla luce di queste considerazioni Novis afferma “di essere rimasta stupita della decisione firmata dal governatore della NBS, Peter Kažimír, nonché della grande quantità di errori in essa presenti. La compagnia ha dovuto constatare come siano state ignorate tutte le argomentazioni ed evidenze che sono state presentate alla NBS. Tra queste, anche la perizia di un esperto del tribunale di Vienna, che afferma come la NBS abbia distorto il bilancio di solvibilità di Novis a tal punto da portare il perito a utilizzare il termine “falsificazione” in relazione alla procedura della NBS”.

Pertanto, la compagnia sostiene che “una distorta valutazione dei fatti e una non corretta applicazione delle leggi vigenti abbiano portato la NBS a una conclusione errata e che nelle opportuni sedi di giudizio saranno dimostrate le ragioni di Novis”.

Per quanto riguarda gli effetti attuali del provvedimento della NBS, Novis non è autorizzata a concludere nuovi contratti assicurativi, ma nulla cambia per i clienti esistenti, che godono ancora di una valida copertura assicurativa e sono al contempo tenuti a versare i premi relativi ai prodotti sottoscritti.

Leggi anche Revocata l’autorizzazione all’esercizio dell’attivita a Novis

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