Trentanove ciclisti avevano più di 65 anni di età
Secondo i dati raccolti in tempo reale dall’Osservatorio Ciclisti di ASAPS (Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale), dal 1° gennaio al 09 luglio 2023 sono morti 86 ciclisti sulle strade italiane. In particolare s contano 19 decessi in Lombardia, 13 in Emilia Romagna, 10 in Veneto e 7 nel Lazio.
Trentanove ciclisti avevano più di 65 anni di età.
Andando a leggere i dati mensili si osservano 10 decessi a gennaio, 5 a febbraio, 7 a marzo, 14 ad aprile, 18 a maggio, 22 a giugno e 10 nei primi nove giorni di luglio.
I dati del bimestre tra maggio e giugno 2023 indicano 40 decessi accertati, a fronte dei 21 dello stesso bimestre del 2022 e dei 31 del 2021 (ultimo anno certificato da Aci-Istat).
Si contano 73 uomini e 13 donne e sono 7 i casi di pirateria stradale, con la fuga precipitosa del responsabile del sinistro
I dati disegnano un quadro comunque parziale in quanto non tengono conto dei feriti gravi e del loro destino in ospedale.
Davanti a un alto numero di incidenti che hanno coinvolto non solo i ciclisti ma anche i pedoni, si è mosso il Comune di Milano che ha posto il veto alla circolazione, a partire dal prossimo primo ottobre, dei mezzi pesanti senza i sensori per la rilevazione dell’angolo cieco nello specchietto.
La delibera approvata dalla giunta comunale modifica la disciplina di Area B, la ztl grande quasi come tutta la città, e impedisce il divieto di accesso e circolazione in città per i mezzi a partire dalle 3,5 tonnellate non dotati di sistemi per la rilevazione dell’angolo cieco nello specchietto, capaci di rilevare la presenza di pedoni e ciclisti situati in prossimità della parte anteriore del veicolo o sul lato del marciapiede e di emettere un segnale di allerta. A partire del primo ottobre 2023 scatterà il divieto di circolare in Area B per chi non ha i sensori, dalle 7.30 alle 19.30, nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì.
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