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Sicurezza stradale: multe salate e patente sospesa per chi usa il cellulare alla guida

Il Consiglio dei ministri ha approvato il ddl in materia di “sicurezza stradale e delega per la revisione del codice della strada di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285”

Obbligo assicurativo per i monopattini e stretta sulla guida in stato di ebbrezza e sugli autovelox

Multe più salate per utilizza lo smartphone alla guida, norme più severe anche per quel che riguarda gli autovelox e per chi posteggia negli stalli riservati ai disabili, davanti alle fermate del trasporto pubblico e sulle corsie preferenziali. La recidiva diventa un fattore in grado di alzare notevolmente l’importo delle multe.

Il Consiglio dei ministri ha approvato una nuova versione delle modifiche al Codice della strada, che verranno apportate tramite un ddl e una legge delega. Il testo, proposto dal vice premier Matteo Salvini, era stato approvato a Palazzo Chigi lo scorso 27 giugno, e ora ha ottenuto il via libera del Cdm per validare alcune delle modifiche proposte dalla Conferenza Unificata Stato-Regioni. Il pacchetto è stato approvato con gli interventi previsti e adesso si avvia a seguire l’iter parlamentare.

Diventano più salate le multe per chi verrà trovato alla guida della propria vettura mentre parla al cellulare, senza usare auricolari o viva voce. Il testo approvato propone l’inasprimento della sanzione, che passa dalla fascia 165-660 euro a 422-1.697 euro, con sospensione della patente di guida da quindici giorni a due mesi fin dalla prima violazione.

In caso di recidiva nel biennio, oltre alla sanzione accessoria della sospensione della patente da uno a tre mesi, già’ prevista dal codice vigente, si prevede il pagamento di una somma da 644 a 2.588 euro, oltre a una decurtazione dei punti dalla patente: 8 nell’ipotesi di prima violazione e 10 punti alla seconda.

Il ddl prevede un forte inasprimento delle sanzioni anche per la guida in stato d’ebbrezza alcolica e l’apposizione sulla patente del codice unionale 68 (alcol zero alla guida) o del codice unionale 69 (guida con l’alcolock). In questi casi, i titolari di patente rilasciata in Italia potranno guidare veicoli per il trasporto di persone o di merce soltanto solo se su questi veicoli sarà funzionante un dispositivo che impedisca l’avviamento del motore a seguito del riscontro di un tasso alcolemico da parte del guidatore superiore a zero.

Nell’ottica di regolamentare l’utilizzo degli autovelox, si va verso una definizione sulle specifiche tecniche degli apparecchi e sul loro posizionamento. Su richiesta dei sindaci viene proposto un incremento della sanzione amministrativa fino a 1.084 euro e la sospensione della patente da quindici a trenta giorni, esclusivamente nei casi in cui la stessa persona commetta la violazione dei limiti di velocità all’interno del centro abitato per almeno due volte nell’arco di un anno

Monopattini

Diventerà obbligatoria per i veicoli privati e in sharing l’assicurazione per responsabilità civile verso terzi, ai sensi dell’articolo 2054 del codice civile. Chi circola senza contrassegno o documenti rischia una sanzione dai 100 ai 400 euro.

L’obbligo del casco sarà esteso a tutti i conducenti. L’ambito di circolazione dei monopattini sarà limitato alle strade urbane con limite di velocità non superiore a 50 km/h.

Obbligatorie anche le frecce e le luci dei freni, pena una sanzione tra i 200 e gli 800 euro. Multe anche per chi trucca il motore e per chi falsifica i dati del proprietario. Diventa proibito anche circolare nelle aree extraurbane: i veicoli in sharing devono dotarsi di un sistema automatico di bloccaggio che entra in funzione appena si mette piede, o ruota, fuori città.

Eccesso di velocità

Su richiesta dei Sindaci si propone un incremento della sanzione amministrativa pecuniaria fino a 1.084 euro e la sospensione della patente di guida da quindici a trenta giorni, esclusivamente nei casi in cui la stessa persona commetta la violazione dei limiti di velocità all’interno del centro abitato per almeno due volte nell’arco di un anno.

Soste selvagge

Incrementate le sanzioni pecuniarie in caso di sosta negli stalli dedicati ai disabili, elevandole, per i ciclomotori e i motoveicoli a due ruote, a 165-660 euro (ora previste da euro 80 ad euro 328) e per i restanti veicoli a 330-990 (ora prevista tra euro165 ad euro 660).

Multe più pesanti anche se si parcheggia nelle corsie riservati allo stazionamento e alla fermata degli autobus e di tutti i mezzi TPL: per i ciclomotori e i motoveicoli a due ruote tra 87 a 328 euro (ora tra 41-168 euro) e tra 165- 660 euro per i restanti veicoli (ora tra 87 a 344 euro).

Sarà possibile contestare attraverso gli accertamenti da remoto anche la violazione dell’obbligo di dare precedenza in corrispondenza degli attraversamenti a pedoni e ciclisti; nonché la violazione del divieto di fermata  e della sosta riservata, nei soli casi in cui siano occupati gli stalli riservati a organi di polizia stradale, vigili del fuoco e servizi di soccorso, stalli rosa e stalli riservati a disabili, veicoli elettrici, al carico/scarico delle merci e ai servizi di trasporto pubblico.

Piste ciclabili

Infine la Conferenza unificata ha proposto di intervenire con regolamento per ampliare il novero delle strade adatte alla realizzazione di piste ciclabili.

Leggi anche Italia bocciata in Europa sulla sicurezza stradale

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