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GB: RBS perde nuove cause per le polizze PPI

Coda giudiziaria per le polizze di protezione del credito vendute fino allo scorso decennio con commissioni da capogiro

Lo scandalo è già costato alle banche inglesi oltre £ 40 miliardi a titolo di risarcimenti

Proseguono le code legali dello scandalo riguardante le polizze sul credito vendute scorrettamente dalle banche inglesi. La Royal Bank of Scotland (RBS), che fa parte di NatWest Group, ha perso un appello per commissioni ingiuste addebitate ai clienti a cui era stata venduta un’assicurazione di protezione del pagamento (PPI). La Corte Suprema del Regno Unito ha accolto all’unanimità il ricorso presentato da due ex clienti di RBS. Quest’ultima – scrive Reuters – dovrà rimborsare tutto il denaro versato a uno di loro per il PPI, al netto di eventuali risarcimenti già pagati dalla banca. Prosegue il caso del secondo ex cliente.

La vendita abusiva di assicurazioni sui prestiti, o PPI, è stato uno degli scandali finanziari al dettaglio più costosi della Gran Bretagna, con le banche che hanno pagato circa 40 miliardi di sterline a titolo di risarcimento.

Le polizze PPI – una protezione del credito nei casi di premorienza – hanno iniziato a essere vendute negli anni ’70, con la maggior parte venduta tra il 1990 e il 2010. Le richieste di risarcimento da parte dei clienti frodati potevano essere presentate entro il 2019, secondo quanto aveva stabilito la Financial Conduct Authority (authority di vigilanza) ma anche successivamente è stato ammesso il ricorso ai tribunali. Nel caso di RBS i clienti coinvolti nei procedimenti giudiziari avevano ciascuno una carta di credito presso la banca e gli è stato venduta la copertura PPI senza dirgli che la maggior parte del denaro da loro pagato finivano a RBS sotto forma di commissioni. ”Ancora oggi RBS non ha rivelato l’esatta entità della sua commissione, ma è ormai noto che era ben superiore al 50% dei pagamenti effettuati”, ha detto il giudice George Leggatt in una sintesi della decisione della corte.

La banca ha sostenuto che le due cause, entrambe intentate nel 2019, dovevano essere respinte in quanto avrebbero dovuto essere promosse entro il consueto termine di prescrizione di sei anni per promuovere la causa civile, dalla data in cui è stato effettuato l’ultimo pagamento del PPI.

Ma la Corte Suprema ha stabilito che il rapporto tra RBS e i suoi ex clienti ha continuato ad essere ingiusto fino alla scadenza del contratto relativo alla loro carta di credito, allungando pertanto i tempi della prescrizione.

Leggi anche GB: le banche rischiano nuova ondata di danni per le polizze PPI

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